Morto Fernando Aiuti, immunologo della lotta all'Aids: "E' un suicidio"

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Un grave lutto ha colpito oggi il mondo della medicina: è deceduto al policlinico Gemelli il professor Fernando Aiuti, immunologo, 83 anni, fondatore dell'Anlaids (Associazione Nazionale per la lotta contro l'Aids).

La pm Laura Condemi è andata a fare un sopralluogo in ospedale. Era ricoverato al Gemelli e aveva lavorato per la ricerca e le visite private sino al 20 dicembre. Era ricoverato al Policlinico Agostino Gemelli di Roma.

"E' morto Fernando Aiuti, il mio uomo del bacio, grande immunologo e uomo, con lui ho litigato tantissime volte. La morte è sopravvenuta per le complicanze immediate di un trauma da caduta dalla rampa delle scale adiacente il reparto di degenza". La Procura di Roma ha aperto un fascicolo sulla morte del'immunologo Fernando Aiuti in cui non si esclude l'ipotesi del suicidio. Cosi' su Twitter Rosaria Iardino, la donna sieropositiva da anni attiva nella sensibilizzazione contro il virus, protagonista dell'episodio del 1991, quando alla Fiera di Cagliari, durante un congresso in cui si discuteva della possibilità che l'Aids si trasmettesse anche per via orale, Aiuti la afferrò improvvisamente e la baciò sulla bocca, per convincere la platea che il virus non poteva essere trasmesso attraverso la via orale. "Più recentemente il quadro cardiologico" del professore nato a Urbino l'8 giugno del 1935, "si era aggravato evolvendo verso un franco scompenso cardiaco, in trattamento polifarmacologico", conclude la nota del Gemelli.

Ed è proprio la Iardino tra le prime voci a commentare la scomparsa di Aiuti: "Ci sono uomini che per il valore che sanno apportare alla comunità scientifica e culturale dovrebbero godere dell'immortalità". Un bacio che fece molto scalpore ma che ruppe il muro di disinformazione sulla lotta all'Aids.