Carige, il Governo vara un decreto sulla tutela del risparmio

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Quattro i miliardi stanziati per evitare il naufragio dell'istituto di credito genovese.

Il consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto legge sulla tutela del risparmio.

Sulla vicenda Banca Carige è intervenuto nuovamente il vicepremier - e ministro del Lavoro - Luigi Di Maio. E il Pd accusa: il premier Giuseppe Conte è in conflitto di interessi. "Se questo non arriverà, non intendiamo usare soldi dello Stato".

"La missione è quella di fare di Carige una banca del territorio esemplare per l'Italia".

Il decreto legge che deciderà sul salvataggio di Carige sta prendendo forma e sarà presto inviato alla Camera per continuare il consueto iter necessario alla sua approvazione. Non si parla di esuberi fino a che non ci sarà un partner, ma solo di un cambio di modello organizzativo che potrebbe prevedere la mobilità e la riqualificazione del personale. Lo stato dal canto suo, tramite il Mef, è autorizzato a sottoscrivere o acquistare, sempre entro sei mesi, "anche in deroga alle norme di contabilità di stato", nel limite massimo di un miliardo, azioni emesse da Carige. "È una ipotesi estrema e più che residuale".

"I risparmiatori sono rassicurati dal fatto che la banca c'è, è viva, lo dimostra oggi l'accordo fatto con la Regione Liguria e il fatto che c'è un decreto del governo che ci dà perfino la garanzia sull'emissione delle obbligazioni e quindi è un elemento definitivo di rassicurazione per i nostri clienti". Resta da capire se i Malacalza torneranno a investire nel gruppo - un'azienda valutata, dallo stesso governo, quale essenziale strumento per realizzare il rilancio dell'intero sistema economico-sociale ligure - oppure se toccherà all'esecutivo Lega-Cinquestelle farsi carico del salvataggio. Si tratta appunto di "erogazione di liquidità di emergenza" in conformità con gli schemi previsti dalla Bce.

Il governo gialloverde interviene a sostegno di Carige.

Il decreto per il salvataggio di Carige dovrà ovviamente ricevere il via libera della Commissione europea. "Carige ha risorse e forze per rialzarsi sulle proprie gambe". "Toti e Modiano sono contro la nazionalizzazione di Carige?". Su questa contraddizione, l'opposizione ha affondato il coltello, con interventi soprattutto di Matteo Renzi e Maria Elena Boschi.

Ora all'improvviso, come per magia, la tutela dei risparmiatori e dei correntisti è diventata una priorità.