Dal governo un decreto per Carige. "Consolidamento in sicurezza"

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"Un'ipotesi, questa, da considerare 'esiduale e non attuale' che si concretizzerebbe soltanto nel caso in cui dovessero insorgere eventi al momento non prevedibili come l'esito dei prossimi stress test".

Che l'esecutivo fosse propenso ad adottare una soluzione del genere era trapelato nei giorni scorsi, quando erano state ventilate anche altre opzioni, come una vendita di Carige a banche anche francesi. Queste garanzie, si legge, "saranno concesse nel pieno rispetto della normativa in materia di aiuti di Stato".

Il decreto approvato prevede la possibilità per Carige "di accedere a forme di sostegno pubblico della liquidità che consistono nella concessione da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze della garanzia dello Stato su passività di nuova emissione ovvero su finanziamenti erogati discrezionalmente dalla Banca d'Italia". Il premier Giuseppe Conte ha spiegato che "il governo ha approvato un decreto legge che interviene a offrire le più ampie garanzie di tutela dei diritti e degli interessi dei risparmiatori della banca Carige".

Inoltre, "in considerazione degli esiti del recente esercizio di stress cui la banca è stata sottoposta, viene prevista la possibilità per l'Istituto di accedere - attraverso una richiesta specifica - a una ricapitalizzazione pubblica a scopo precauzionale, volta a preservare il rispetto di tutti gli indici di patrimonializzazione anche in scenari ipotetici di particolare severità e altamente improbabili (cosiddetti scenari avversi dello stress test)".

La convocazione del Cdm è servita al ministro dell'economia Giovanni Tria a fare anche il punto sulle prospettive future dell'istituto, dopo una serie di incontri a Roma dei commissari dell'istituto di credito ligure prima al Mef e poi presso il Fitd. Resta da capire se i Malacalza torneranno a investire nel gruppo - un'azienda valutata, dallo stesso governo, quale essenziale strumento per realizzare il rilancio dell'intero sistema economico-sociale ligure - oppure se toccherà all'esecutivo Lega-Cinquestelle farsi carico del salvataggio.

A favorire inizialmente gli acquisti sui titoli del settore bancario hanno contribuito le ultime novità su Banca Carige, le cui azioni intanto continuano a rimanere sospese dalle contrattazioni, dopo che l'istituto è stato posto in amministrazione straordinaria dalla BCE lo scorso 2 gennaio.

Parallelamente, Fabio Innocenzi, Raffaele Lener e Pietro Modiano hanno deciso di avviare una due diligence sugli NPE della Banca, che sarà condotta da primari operatori del settore, con l'obiettivo di una ulteriore drastica riduzione degli stessi (che segue quella di oltre 1,5 miliardi di Euro appena effettuata) al fine di includere nel piano industriale una percentuale degli NPE compresa tra il 5% e il 10% del totale dei crediti. La banca punta a ridurre il peso degli crediti deteriorati senza impatti significativi sui ratio patrimoniali. Alla fine, il "caso Carige" è finito sul tavolo del Consiglio dei ministri, nella tarda serata di ieri sera, al termine di una giornata concitata.

"Stasera, durante il Consiglio dei ministri, abbiamo approvato il decreto che tutela i risparmi dei cittadini che hanno scelto la banca Carige" ha commentato in una nota il vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio.