Quota 100 parte il primo aprile. Come cambieranno le pensioni

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Tutto pronto per il varo da parte del Governo Conte della cosiddetta Quota 100 per le pensioni.

Pensione anticipata, sale l'anzianità contributiva - Ci vorranno più mesi di contributi versati per avere accesso alla pensione anticipata. Insomma, se un dipendente pubblico lasciasse il lavoro a 62 anni di età avendo versato 38 anni di contributi (come previsto da Quota 100), e avesse maturato una liquidazione superiore a 100 mila euro, per avere l'intera cifra dovrebbe aspettare i 70 anni. Rimarrà fissata a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne. La misura mira al riordino della gestione dei due Enti, che avrà come effetto quello azzerare gli attuali vertici, ovvero il Presidente Inps Tito Boeri e quello Inail Massimo De Felice. Allo stesso tempo, il provvedimento sarà soggetto agli eventuali nuovi scatti e aumenti dovuti all'adeguamento per l'aspettativa di vita, pertanto il lavoratore dovrà tenere presente che i requisiti potrebbero crescere leggermente al rialzo in futuro. La bozza del decreto reintroduce infine il Cda di Inps e Inail e autorizza una spesa di 50 milioni per l'assunzione di personale all'Inps.

Nel decreto "sarà scritto che dal primo gennaio del 2019 si potrà andare in pensione con 42 anni e 10 mesi a prescindere dall'età", mentre "le donne nate nel 1958 e 1959 potranno lasciare il lavoro con 35 anni di contributi con il ricalcolo contributivo della pensione".

Attraverso un'intervista al Messaggero, l'esponente del Governo ha detto che tra i dipendenti pubblici "chi ha maturato i requisiti entro il 31 dicembre dell'anno scorso, potrà fare domanda a gennaio e potrà lasciare a luglio".

Prevista una ulteriore possibilità di anticipo dell'uscita con l'opzione per i fondi di solidarietà bilaterali (di imprese e sindacati) di finanziare, volontariamente, la contribuzione mancante per arrivare a quota 100, con uno scivolo aggiuntivo fino a tre anni. Stando alle ultimissime notizie, infatti, la liquidazione del Tfr/Tfs potrà essere effettuata solo una volta che sono stati raggiunti i requisiti previsti dalla Legge Fornero. L'assegno potrà essere erogato solo in presenza di accordi aziendali: sarà in sede di stipula di tale accordi che verrà stabilito il numero dei lavoratori da assumere in sostituzione di coloro che andranno via.

Pensione di cittadinanza e altre misure - Presente anche la pensione di cittadinanza, una versione del reddito di cittadinanza riconosciuto ai nuclei i cui componenti abbiano non meno di 65 anni e un reddito familiare di 7.560 euro. Confermata anche la "pace contributiva": si potranno riscattare fino a 5 anni di mancati versamenti post 1996 con una detraibilità del 50 per cento degli oneri sostenuti.