La pubblicità su WhatsApp sta arrivando davvero!

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Una funzionalità che è stata introdotta qualche tempo fa da Instagram con il famoso "Nametag" che permette agli utenti di scansionarlo garantendo l'aggiunta dell'amicizia senza dover inserire o cercare manualmente l'utente.

Ecco le novità in arrivo su WhatsApp nel 2019.

Una funzione già attiva su iOS arriverà anche su Android durante l'anno. Diversi utenti, che si sono rivolti al servizio assistenza dell'operatore Vodafone per segnalare guasti sulla rete fissa, sono stati contattati su WhatsApp da un fantomatico "reparto tecnico" il quale, al fine di sollecitare l'intervento di personale tecnico, richiedeva con varie scuse, copia dei propri documenti di riconoscimento e, in alcuni casi, anche una copia di un secondo documento d'identità.

Come annunciato sul suo sito web, la popolare applicazione di messaggistica ha cessato il supporto su tutti i telefoni Nokia dotati di sistema operativo Symbian S40. L'app compila immediatamente tutti i campi e il contatto viene aggiunto al catalogo. Toccandolo, l'utente può selezionare le persone nel gruppo con cui vuole parlare e in che modo (video o audio). Questa funzione sarà ideale per gli utenti in possesso di smartphone con display AMOLED. Per fare ciò, basta espandere la notifica, nella schermata di blocco o nel centro di notifica mobile, e controllare il contenuto senza che il mittente lo sappia. Poiché è già disponibile per iPhone, l'aspettativa è che la funzione arrivi presto per la versione Android.

Come riporta anche l'AdnKronos, l'app migliore è senza dubbio SKEDit, che consente di programmare chiamate, SMS, messaggi su Facebook Messenger e Gmail, e anche su WhatsApp.

WhatsApp è un'importante applicazione di messaggistica per milioni di persone in tutto il mondo. La polizia postale ha spiegato che gli operatori telefonici non si affidano mai a Whatsapp per richiedere i documenti degli utenti.

La data ufficiale dell'arrivo delle pubblicità non è ancora stata dichiarata, tuttavia la questione sembra abbastanza seria e avendo anche la conferma del vice presidente dell'azienda non possiamo che farcene una ragione e sperare che ciò ritardi il più possibile.