Influenza: oltre un milione e mezzo di italiani a letto

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I dati della sorveglianza epidemiologica delle sindromi influenzali, elaborati dal Dipartimento Malattie Infettive dell'Istituto superiore di sanità (Iss) attraverso il bollettino Influnet, indicano che, dal 17 al 23 dicembre 2018, sono stati 225.000 gli influenzati, per un totale, dall'inizio della sorveglianza, di circa 1.500.000 casi: il livello di incidenza in Italia è pari a 3,7 casi per mille assistiti. Provincia autonoma di Trento, Marche, Abruzzo, Campania e Sicilia le Regioni maggiormente colpite.

Continua a crescere il numero di casi di influenza in Italia, sebbene in modo più graduale rispetto alla scorsa stagione. L'obiettivo è descrivere i casi di sindrome influenzale, stimarne l'incidenza settimanale e così determinare l'inizio, la durata e l'intensità dell'epidemia. Tra gli over 65enni si registrano valori ancora molto bassi, con un tasso d'incidenza di 0,37 casi ogni mille abitanti (a livello nazionale 1,81), segno che la campagna vaccinale ha funzionato.

"Al momento, anche se siamo entrati nella fase epidemica l'andamento dei casi è più a rilento rispetto alla scorsa stagione, pur rilevandosi un loro aumento".

Il picco è previsto per la fine di gennaio ma sono già un milione e mezzo gli italiani che hanno preso l'influenza, 256 mila solo nella settimana di Natale.

Scatta l'allarme influenza, sono stati registrati tantissimi casi di influenza, tantissime vittime, colpiti soprattutto i bambini al di sotto dei 5 anni. "Ma il fatto che l'aumento dei casi proceda più a rilento può dipendere da vari fattori, come la suscettibilità della popolazione o la mutazione dei virus".

Negli ultimi due anni il picco di influenza si è registrato ai primi di gennaio, in questo 2019 si attende tra fine gennaio e inizio febbraio. In tal senso saranno cruciali - secondo l'esperto - le prossime settimane con la riapertura delle scuole. Silvestro Scotti, segretario generale della Federazione dei medici di famiglia, conferma che ci si è vaccinati di più.