Parigi, arrestato dalla polizia un leader dei gilet gialli

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Le proteste dei gilet gialli, così detti per i giubbetti catarifrangenti che indossano, sono cominciate e novembre nella Francia rurale contro l'aumento delle tasse sui carburanti e si sono trasformate in un ampio movimento contro il presidente Emmanuel Macron.

Per la seconda volta in poche settimane la polizia francese ha arrestato Eric Drouet, uno dei leader dei gilet gialli francesi.

Si tratta del secondo arresto per Doulet dall'inizio delle manifestazioni di protesta: era già accaduto lo scorso 22 dicembre, per organizzazione di manifestazione non autorizzata, possesso di armi vietate e partecipazione a raduno mirato a violenze e danneggiamenti.

Secondo quanto riferito, la scorsa notte circa 70 manifestanti hanno eretto barricate e acceso dei falò presso gli ingressi del centro di stoccaggio di prodotti petrolchimici di Lepinas. Nelle prime ore del pomeriggio, il camionista trentatreenne aveva pubblicato un video su Facebook annunciando un'"azione" sugli Champs-Elysees.

"Stasera non faremo una grande azione, ma vogliamo scioccare l'opinione pubblica. Non so se ci sarà qualcuno con noi sugli "Champs" (.) Andremo tutti senza gilet", ha detto.

Durante il messaggio di fine anno è stato, tra i leader europei, quello che ha usato i toni più duri. E' stato fermato mentre si dirigeva agli Champs-Elysees. "In Italia in tanti usano quella sigla, ma senza simbolo non si va da nessuna parte", dice ancora Bussu, detentore del marchio 'Gilet gialli'.

Il nome prende spunto dal giubbotto che gli automobilisti devono indossare nelle situazioni di emergenza, obbligatorio anche in Italia per aumentare la propria visibilità sulla strada.

La mobilitazione è nata da una raccolta di firme su internet, trasformandosi in un movimento di piazza che sta mettendo sotto pressione la leadership di Macron.