La Nasa ha raggiunto il punto più lontano mai esplorato dall'uomo

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I tecnici della NASA hanno controllato New Horizons tramite un piano di volo programmato, dato che inviare e ricevere segnali dalla sonda impiega sei ore.

Nel suo passaggio vicino all'oggetto, un primitivo frammento del sistema solare alle sue origini, la sonda ha scattato immagini che verranno inviate sulla Terra nei prossimi mesi.

La mezzanotte dell'ultimo giorno dell'anno, ora della costa Est degli Usa, era passata da 33 minuti quando la sonda New Horizons di Nasa sfiorava per soli 3500 chilometri un corpo celeste che è diventato, con questa impresa, il più lontano mai raggiunto dall'uomo: 6.5 miliardi di chilometri. La sezione più grande da 19 chilometri di diametro è stata chiamata "Ultima" mentre quella più piccola "Thule" (14 chilometri di diametro).

"Abbiamo un veicolo spaziale intatto", ha annunciato Alice Bowman, responsabile delle operazioni di missione.

La Nasa ha inaugurato il 2019 con uno storico sorvolo del corpo cosmico più lontano, e probabilmente il più antico, mai esplorato dall'umanità.

Gli scienziati affermano che Ultima Thule sia stato un "binario di contatto": "Due oggetti completamente separati che si sono uniti", ha aggiunto Stern. Le fotografie hanno permesso agli scienziati di determinare con sicurezza che il corpo celeste è formato da due sfere, o "lobi", che hanno gravitato lentamente l'una verso l'altra fino a fondersi insieme.

Ultima Thule, oggetto coperto di ghiaccio, si trova nella Fascia di Kuiper, a 6,4 miliardi di chilometri dalla Terra e, secondo le prime stime degli esperti della Nasa, sarebbe lungo all'incirca 32 chilometri e largo 16. Riuscire a raccogliere qualsiasi tipo di informazione che li riguardi potrebbe dunque aiutare a capire meglio come si è formato il Sistema solare.