Via tumore da cuore senza aprire torace

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Per la volta una task force di specialisti - composta da cardiochirurghi, urologi, chirurghi epatobiliari - ha portato a termine un'operazione in cui è stato rimosso un tumore renale esteso al cuore in un paziente di 77 anni, utilizzando una nuova tecnica mininvasiva, senza dover aprire il torace. I chirurghi epatobiliari, invece, hanno isolato il fegato.

Un'operazione di questo genere, cioè la rimozione di un tumore al rene, prevede normalmente l'asportazione dell'organo attraverso l'apertura dell'addome e, vista l'estensione della malattia fino al cuore, la rimozione del cancro da questo mediante l'apertura dell'organo vitale.

Cardioanestesisti: dottoressa Cristiana Carollo, dottore Eugenio Serra, dottore Antonio Marcassa, dottore Guido Di Gregorio. L'uomo, infatti, aveva un triplice bypass aorto-coronarico che non permetteva di operare con la procedura classica. A questo punto sono intervenuti anche i cardiochirurghi - sostenuti dagli anestesisti e dai perfusionisti - che hanno operato contemporaneamente per l'asportazione del rene, per l'eliminazione del trombo/tumore dalla vena cava e per prevenire un'eventuale embolia. È il miracolo di san Silvestro nell'Azienda ospedaliera universitaria di Padova dove, attorno allo stesso tavolo operatorio, si è alternata per dodici ore di fila una task-force di ventotto professionisti tra cardiochirurghi, urologi, chirurghi epatobiliari, cardioanestesisti, perfusionisti e infermieri. "Il nuovo approccio chirurgico microinvasivo permette l'asportazione di masse intracardiache da tumori renali senza aprire il torace, a cuore battente, senza l'ausilio della circolazione extra corporea con una sola incisione a livello dell'inguine - rispondono gli specialisti - L'innovativa configurazione artero-venosa in modalità Ecmo consente l'aspirazione della massa intracardiaca e la stabilizzazione del paziente durante tutte le fasi dell'intervento".

Per la prima volta al mondo, la particolare configurazione artero-venosa del sistema AngioVAC in modalità ECMO non solo ha permesso l'aspirazione della massa dal cuore ma ha garantito la stabilizzazione del paziente durante tutte le fasi dell'intervento chirurgico. Nei prossimi giorni potrà tornare alla sua vita normale.

"Interventi di questa complessità, possono essere realizzati in centri altamente specializzati grazie al supporto di tecnologie all'avanguardia e di personale altamente professionale, duttile ad esperienze multidisciplinari", concludono gli esperti.