Inter, interrogato l’ultrà Marco Piovella: "Belardinelli cosciente a fine scontri"

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L'interrogatorio, al palazzo di giustizia di Milano, davanti al gip Guido Salvini è durato quasi 3 ore. Tanto è durata l'audizione di convalida dell'arresto di Marco Piovella, capo ultrà della Curva Nord in carcere dal 31 mattina per gli incidenti avvenuti la sera di Santo Stefano prima di Inter-Napoli. Proprio oggi è stato sentito il capo ultrà della curva dell'Inter, Marco Piovella che ha parlato della morte di Belardinelli (CHI ERA), come di quella di un "fratello maggiore, amico fraternissimo". Proprio per questo il legale si è detto fiducioso: "Siamo in una fase delicata, molto delicata, ma siamo ottimisti" ha detto, annunciando di aver "chiesto una modifica della misura cautelare". Piovella, imprenditore che si occupa di design delle luci, soprannominato "il rosso", è uno dei leader dei "Boys San", ha raccontato di aver visto una persona che veniva investita subito all'inizio degli scontri ma di non aver capito che si trattava del suo amico Belardinelli. "Ricordo - si legge nell'atto - di aver visto, sulla via Novara all'altezza di via Fratelli Zoia o qualche metro piu' avanti rispetto al senso di marcia, Daniele Belardinelli steso a terra, non so se perche' scivolato o caduto accidentalmente - ha messo a verbale Piovella -".

È stato fissato per uno dei prossimi giorni (entro la fine della settimana), invece, l'interrogatorio di Luca Da Ros, un altro dei 4 ultrà dell'Inter arrestati per la guerriglia del 26 dicembre. Tutti e tre sono accusati di rissa aggravata. L'avvocato dopo l'interrogatorio ha presentato al gip un'istanza di scarcerazione. Ora, da quanto si è saputo, il procuratore aggiunto Letizia Mannella e i pm Rosaria Stagnaro e Michela Bordieri, hanno concordato con la difesa di Da Ros un interrogatorio fissato per i prossimi giorni e nel quale il giovane potrebbe fornire ulteriori dettagli utili alle indagini. In quel momento Belardinelli era ancora vivo ed è stato trasportato in auto al vicino San Carlo da alcuni amici. L'uomo, stando alla testimonianza resa da Piovella, sarebbe stato schiacciato "da un'auto scura che gli è passata sopra, a bassissima velocità, con le due ruote della parte destra del mezzo". Altri indagati hanno parlato di un suv che viaggiava a "velocità elevata". L'ultrà del Varese (tifoseria 'gemellatà con quella dell'Inter) sarebbe stato spostato due volte dagli ultrà interisti dopo l'investimento, prima di essere caricato in una macchina e portato in ospedale.