Ncc ancora in piazza a Roma, spuntano i gilet gialli

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Una bara, un manichino con la faccia del ministro Di Maio bruciato ed un autista che sale sul palco e si cosparge di benzina.

Dopo una breve tregua per le feste di Natale, a Roma tornano in piazza i noleggiatori con conducente contro il decreto sulla regolamentazione degli Ncc stralciata dalla legge di bilancio, approvato dal Consiglio dei Ministri il 23 dicembre. In un altro manifesto attaccato a una vera bara era invece scritto "La libertà assassinata dal governo del cambiamento". Così alcuni dei leader della manifestazione hanno commentato le minacce contenute in alcuni audio contro i tassisti che circolano su gruppi Whatsapp. Il manichino, esposto in piazza della Repubblica, dove è in corso il sit-in, è stato poi dato alle fiamme.

Le forze dell'ordine - tra i cori e la resistenza passiva opposta dai lavoratori Ncc - hanno fatto arretrare le poche decine di manifestanti rimasti da piazza della Repubblica, luogo del sit-in, verso la stazione Termini.

Le auto degli Ncc, scortate in testa e coda da vetture della polizia, sono passate suonando i clacson, ma non hanno causato nessun intralcio alla circolazione né disagi ai passeggeri. Sono spuntati anche alcuni gilet gialli.

Come ulteriore gesto di protesta, poco dopo le 13, un centinaio di auto Ncc ha sfilato lungo l'anello viario che collega il piano Partenze dei Terminal dell'aeroporto di Fiumicino.

Secondo il decreto, che riguarda "disposizioni urgenti in materia di autoservizi pubblici non di linea", gli Ncc potranno operare in ambito provinciale senza dover tornare in rimessa, ma solo a patto di avere già nel "foglio di servizio" altre prenotazioni oltre alla prima.