Manovra, la Bce lancia l'allarme: l'Italia aggrava la situazione del debito europeo

Regolare Commento Stampare

Il più elevato disavanzo è in parte il risultato di un notevole peggioramento del saldo di bilancio previsto in Italia, in seguito all'espansione fiscale inserita nei documenti programmatici di bilancio che violerebbe gli impegni presi nell'ambito del Patto di stabilità e crescita.

Come ribadisce l'istituto di Francoforte, "desta preoccupazione il fatto che la conformità al patto di stabilità è più debole nei Paesi più vulnerabili agli shock".

Le prospettive relative al disavanzo delle amministrazioni pubbliche dell'area dell'euro per i prossimi due anni sono peggiorate. "Un paese in cui il rapporto tra debito pubblico e Pil è notevolmente elevato". Sebbene le aspettative sugli utili societari restino solide, alcune revisioni al ribasso, oltre a un riprezzamento del rischio, hanno portato a una riduzione dei prezzi azionari e obbligazionari delle società dell'area dell'euro.

Ma non solo. "La mancata costituzione di sufficienti margini di bilancio" in paesi ad alto debito fa anche "aumentare il rischio" che i loro governi debbano "inasprire le politiche di bilancio in periodi di futuro rallentamento economico", avverte la Bce.

"Pur continuando a evidenziare una buona tenuta, l'attività economica mondiale - scrive la Banca Centrale Europea - è divenuta più disomogenea e mostra segnali di moderazione della propria dinamica". Poi conferma al ribasso le stime di crescita per la zona euro per quest'anno e l'anno prossimo: rispettivamente all'1,9% dal 2% e all'1,7% dall'1,8% precedenti. "E ancora la vulnerabilità nei mercati emergenti e volatilità nei mercati finanziari", conclude la Bce". Quanto al 2020, la crescita stimata dalla Bce dovrebbe attestarsi a +1,7%, mentre nel 2021 sarà a +1,5%.

Gli spread delle obbligazioni sovrane dell'area dell'euro rispetto al tasso OIS [overnight indexed swap: una controparte si impegna a pagare un tasso di interesse fisso ricevendo in cambio uno variabile basato sul valore medio di un indice overnight, ndr] privo di rischio sono rimasti sostanzialmente invariati rispetto a settembre, nonostante una certa volatilità.