Tsunami colpisce spiagge in Indonesia, almeno 160 morti

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Un disastro naturale ha improvvisamente colpito l'Indonesia, precisamente le coste attorno allo stretto della Sonda tra Giava e Sumatra: il Krakatoa è tornato ad eruttare causando, di riflesso, un potentissimo tsunami che ha investito i litorali causando distruzione e vittime. Secondo l'Agenzia di meteorologia e geofisica indonesiana le onde anomale - alte fino a 20 metri - potrebbero essere state causate da frane sottomarine seguite a un'eruzione di Anak Krakatau, un'isola vulcanica formatasi nel corso degli anni dal vicino vulcano Krakatoa. Capo di stato asiatico che - attraverso un Twitter - ha espresso "sincere condoglianze" per le vittime, annunciando poi di aver dato ordine al governo di prendere "immediate misure di risposta all'emergenza, per cercare le vittime e soccorrere i feriti". Lo riporta la stampa locale, citando i dati forniti dalle autorità.

L'onda di tsunami che ha colpito lo stretto della Sonda ha fatto strage tra gli impiegati della compagnia statale Pln, riuniti per celebrare la fine dell'anno.

Attive le unità di crisi della Farnesina e dell'Ambasciata italiana a Giacarta per prestare ogni assistenza necessaria ai connazionali sul posto.

Alcune delle zone colpite sono state a Banten, principalmente nel distretto di Pandeglang, dove ci sono molte località balneari frequentate dai turisti durante le festività natalizie. Il primo bilancio parla di almeno 168 morti, 745 feriti e una trentina di dispersi. "L " acqua ha spazzato via il palco, che era molto vicino al mare", afferma la band in un comunicato. Morto il bassista, così come il manager, mentre gli altri quattro componenti della band risultano dispersi.