'L'immunoterapia batterà i tumori entro il 2050'

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Il loro lavoro, soprattutto sul melanoma che è diventato un modello per gli altri ricercatori, ha aperto la strada per quello che è diventato il quarto pilastro della terapia anticancro (insieme a chirurgia, chemioterapia e radioterapia) contro diversi altri tipi di tumore - come quelli al polmone e alla mammella, carcinomi a vescica, rene e prostata, linfomi e leucemie - che è valso a Honjo e Allison il Nobel.

Cancro, immunoterapia efficace contro i tumori entro 2050.

L'immunoterapia oncologica potrà trattare tutte le tipologie di cancro entro il 2050, e anche se la malattia non verrà eradicata, potremo bloccarla ogni volta che essa si manifesterà e dunque sopravvivere. In base a quanto dichiarato dal ricercatore giapponese nel prossimo futuro saranno le difese immunitarie dell'organismo a garantire la cura contro il cancro.

Ancora 30 anni e tutte le forme di tumore potranno essere sconfitte con l'immunoterapia, ossia utilizzando le difese del sistema immunitario come armi contro le cellule malate: lo ha detto oggi a Stoccolma il Nobel per la Medicina 2018 Tasuku Honjo, dell'Università di Tokyo, che divide il premio con l'americano James P. Allison, dell'Anderson Cancer Center. Quello di oggi è il secondo incontro tra i due pionieri dell'immunoterapia. Sono diventate queste, adesso, le nuove armi più promettenti contro il cancro. "Le nostre ricerche sono indipendenti ma complementari", ha evidenziato Allison. La speranza di Allison è che fra i prossimi bersagli ci siano i tumori del cervello.

All'inizio degli anni '90 Allison ha scoperto la prima proteina bersaglio dei tumori, chiamata CTLA-4, sulla superficie delle cellule immunitarie chiamate linfociti T; nello stesso periodo e sulle stesse cellule Honjo ha scoperto la proteina PD1. Il primo è avvento nel 1982 in Texas, quando Honjo propose al collega di collaborare. Insomma, premi Nobel per la medicina ma anche per l'impegno civile. "Questi alti i prezzi non sono proprio una caratteristica di questi farmaci è quasi tutto". Honjo racconta che ognuno ha seguito quella che riteneva la propria strada ma entrambi hanno fatto molti progressi. Tuttavia i tumori grazie a delle proteine riescono ad ingannare il sistema immunitario e quindi proliferano senza disturbo. È un campo molto promettente, ma ancora per un po' l'immunoterapia dovrà essere combinata con radioterapia e chemioterapia.