Musica: Pausini e Antonacci negli stadi ‘per restituire’

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La notizia di oggi è che, nel complicato mondo dell'industria musicale, è ancora possibile parlare di amicizia. Proprio come ha fatto Laura.

In ogni caso, sì: è tutto confermato.

MILANO La coppia live dell'estate 2019? Per chiudere con Messina e Cagliari. Mi ha detto così stiamo un po' insieme.

"Da qualche anno le mandavo messaggi per questo tour". Voglio scrivere, e per scrivere ho bisogno di vivere. Ognuno di noi è fatto delle relazioni che abbiamo con gli altri. "È stata una giornata di orgoglio e pianto perché mi sono sentito la bandiera dell'Italia addosso". Credo che questa foto rappresenti quello che ci siamo detti. Un'esplosione, la parte un po' aggressiva e l'emozione dei brani che, come afferma la Pausini, hanno cambiato la loro vita e quella del loro pubblico. Io andavo spesso a mangiare lì con Lucio Dalla, con Luca Carboni. "Le ho voluto mandare un telegramma: "Sei la migliore, vincerai". Tanto è vero che il manifesto che troneggia alle loro spalle li annuncia soltanto con i nomi di battesimo, Laura e Biagio.

La parola chiave della tournée è "restituire". "Ma no, lo dico dopo a te, anche se tu lo sai già", dice rivolta a Biagio. E ancora: "in realtà di scalette possiamo farne almeno due. E poi il palco sarà molto grande".

Tra loro un sodalizio artistico che dura da 25 anni ma soprattutto una amicizia sincera, che ora culmina col tour e col singolo "Il coraggio di andare" contenuto nel nuovo album. Nell'intervista video i reggenti del pop raccontano la nuova avventura umana ed artistica, il Latin Grammy appena vinto dalla Pausini, quel fatidico Festival di Sanremo 1983 in cui si incontrarono e il desiderio in futuro di un serie di concerti intimi nei teatri. "Mi avvolgeva. In questi ultimi anni sono diventata più fragile, sono più bisognosa di carezze".

"Sì, facciamo la tournée insieme, però negli stadi!".

Insomma: Pausini e Antonacci insieme. Nel 2001 Laura Pausini mi chiese di cantarla, ma io non potevo farla alla sua tonalità. Un'unione che fa bene alla musica e che ci vede tutti in attesa di scoprire cosa nascerà sul palcoscenico.