Mirafiori: 3.000 in cassa integrazione in attesa della 500 elettrica

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La cassa integrazione durerà fino al 31 dicembre del 2019.

"Pensiamo che dopo la 500 elettrica si abbia la capacita' sindacale, professionale e produttiva di accogliere ancora ulteriori modelli", ha aggiunto Chiarle.

Oltreoceano, Fiat sta faticando non poco e potrebbe ritagliarsi uno spazio importante nel mercato delle auto elettriche grazie alla nuova Fiat 500 Elettrica che andrà a sostituire l'attuale Fiat 500E, il modello a zero emissioni, prodotto da FCA solo per rispettare le normative di alcuni stati americani, che, come dichiarato a suo tempo da Marchionne, veniva venduto in perdita dal gruppo. "Confermando la produzione della Maserati Levante, gli investimenti riguarderanno tutte le aree: lastratura, verniciatura, montaggio, logistica, RG Premium Center e l'Unità sottogruppi lamiera con l'obiettivo di consentire l'industrializzazione e la produzione della 500 elettrica". Da gennaio, inoltre, è previsto il trasferimento di lavoratori dall'"Avvocato Giovanni Agnelli Plant" a Mirafiori per un massimo di 800 addetti complessivi. Il provvedimento riguarda, in tutto, circa 3mila lavoratori. "Sarà nostro compito vigilare affinché gli impegni assunti da Fca vengano concretizzati nei fatti", commenta Dario Basso, segretario della Uilm di Torino.

Si tratta ovviamente di una decisione che penalizza i lavoratori e le loro famiglie sia economicamente che da altri punti di vista: passare da protagonisti della propria attività ad assistiti ha una pesante contropartita anche psicologica sia sul capofamiglia che su tutti i membri del suo nucleo familiare.

I sindacati non fanno una piega: "Siamo in piena linearità di un percorso che è finalizzato, con nuovi modelli, a rilanciare Mirafiori evitando licenziamenti", ha spiegato in una nota ufficiale la Fim-Cisl di Torino. Sappiamo che il percorso per rilanciare Mirafiori doveva avere queste tre fasi: "1) annuncio investimenti con 5 miliardi in Italia 2) gestione con ammortizzatore senza licenziamenti, con formazione e riqualificazione 3) produzione nuovi modelli".