Manovra, scontro tra Tria e opposizioni. Poi il ministro: "Possibili misure aggiuntive"

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"Allo stato attuale nulla è cambiato", ha aggiunto. "Non è questo che influenza: è ovvio che, quando si è in condizioni più complicate, quando si è in recessione, questo pone dei punti a favore dell'idea che bisogna sostenere l'economia".

Per ora il lavoro non è di tipo tecnico, ma politico.

"C'è una interlocuzione con la Commissione Ue, un dialogo che diventa sempre più costruttivo con la finalità di riuscire a evitare, se possibile, che l'Italia entri in una procedura di infrazione per deficit eccessivo", ha detto il ministro dell'Economia, spiegando che "sono in atto simulazioni per capire quali sono i margini per trovare soluzioni condivise".

Non si tratta di una decisione già presa - sottolineano varie persone che lo conoscono - quindi Tria potrebbe restare al suo posto come del resto è già successo dopo vari incidenti politici del passato. Prosegue intanto il negoziato Italia-Ue sulla manovra, ma il ministro Tria è sempre più isolato. Nei messaggi non compare la parola "dimissioni", ma il tono è eloquente: "L'ultimo è stato quello di mandarmi davanti alla commissione parlamentare di ritorno dall'Ecofin". Quanto al menù della manovra quota 100 resta una priorità così come lo è il reddito di cittadinanza, "attualmente stiamo studiando i disegni di legge e ancora non è definito il costo delle misure: abbiamo accantonato i fondi poi è chiaro che una valutazione attenta del costo è possibile solo quando ci saranno i disegni di legge". Quella è la mia luce.

Nuova giornata di vertici politici a palazzo Chigi per fare il punto sugli emendamenti correttivi alla manovra: intorno al tavolo il premier Giuseppe Conte, i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini e il ministro per i Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro. Né solo per l'amarezza di questo economista universitario di 70 anni, che la cui proposta di un deficit all'1,9% del prodotto lordo (Pil) era stata scartata in settembre a Palazzo Chigi eppure ora sembra la sola praticabile per Bruxelles. Si aggiungono nuove misure, si correggono temi divisivi come l'ecotassa sulle auto. "Se qualcuno pensa di far litigare il governo su questa norma si sbaglia, perché alla fine prevale il buon senso dall'una e dall'altra parte".