Huawei, arrestata in Canada Meng Wanzhou: è la figlia del fondatore

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Le Borse asiatiche hanno chiuso in rosso dopo la notizia dell'arresto.

I dettagli delle accuse mosse contro di lei non sono stati rivelati, portando quindi Huawei e il governo cinese a chiedere il suo rilascio ma, al contempo, alimentando i timori di una crescente guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina e una vera e propria crisi diplomatica. Il fermo di Meng è avvenuto appena prima della cena di Buenos Aires tra Donald Trump e Xi Jinping, con relativa tregua. Mang comparirà in tribunale venerdì per un'udienza sulla cauzione. "All'azienda - si legge ancora - sono state fornite poche informazioni riguardo le accuse e non è a conoscenza di alcun illecito da parte della signora Meng". La 46enne bloccata in Canada, laureata in scienze e tecnologie all'Università di Huazhong, nel mondo occidentale la conoscono come "Sabrina" o "Cathy", in Cina come la "Principessa di Huawei" ed è considerata la donna più potente del settore tecnologico cinese. "Huawei rispetta tutte le leggi e le regole dei Paesi in cui opera, incluse quelle in materia di controllo delle esportazioni di Onu, Stati Uniti e Ue", ha dichiarato la compagnia.

Le due figlie di Ren Zheng, il fondatore di Huawei (il colosso cinese delle telecomunicazioni), non hanno il cognome del padre.

A tal proposito è sceso in campo anche il Ministero degli Esteri cinese, che attraverso una dichiarazione rilasciata dal portavoce Geng Shuang in una conferenza stampa tenuta a Pechino ha affermato che il ministero ha "presentato rimostranze formali a Canada e Stati Uniti, chiedendo che entrambi chiariscano immediatamente le ragioni dell'arresto e liberino subito l'arrestata per proteggere i diritti legali della persona".

Ad aprile il Wall Street Journal aveva scritto che l'azienda tecnologica Huawei era sotto inchiesta dai procuratori di New York per la sospetta violazione delle sanzioni contro il regime iraniano, nello specifico Huawei avrebbe venduto all'Iran prodotti tecnologici protetti da brevetti americani. La scelta di British Telecom arriva dopo le preoccupazioni di sicurezza delle reti nei confronti del costruttore cinese da parte dell'intelligence inglese.