Danimarca, gli immigrati irregolari o criminali confinati sull’Isola di Lindholm

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È una decisione che farà discutere quella della Danimarca la quale intende confinare i richiedenti asilo già respinti o che hanno commesso crimini a vivere su un'isola al largo della costa. Le imbarcazioni sarebbero comunque parzialmente inutili, dal momento che se la proposta venisse approvata gli ospiti dovrebbero tornare per la notte e fare rapporto a un apposito centro stabilito sull'isola, pena l'incarcerazione. Finirà in questo carcere anche chi e' entrato illegalmente nel Paese, non ha ricevuto il diritto d'asilo e ha commesso reati.

Il ministro assicura che gli immigrati "non saranno imprigionati". Questa è il provvedimento per ora solo proposto dal ministro delle Finanze Kristian Jensen ma che ha ottenuto il plauso dell'estrema destra e della ministra per l'integrazione (!) Inger Støjberg, che ha applaudito pubblicamente su Facebook il progetto. Secondo quanto si legge sul New York Times, il governo danese vorrebbe rendere la vita di queste persone insopportabile fino al punto di spingerli a lasciare la Danimarca di loro spontanea volontà. Nel testo che la accompagna si legge: "Gli stranieri criminali non hanno motivo di stare in Danimarca".

L'Europa dove i Governi hanno sonnecchiato per tempo immemore mentre le coste venivano invase, s'è trovata di colpo, con geografia a macchia di leopardo, a dovere attuare misure drastiche di ridimensionamento del fenomeno in atto.

Le posizioni anti immigrazione del Governo, guidato dal conservatore Lars Rasmussen, affondano le radici, fra le altre cose, su una campagna social la cui linea editoriale si è macchiata, vergognosamente, di un video postato raffigurante, a mo' di cartone animato, un uomo di colore, vestito con abiti da musulmano, lasciato alla deriva su un lembo di terreno deserto, una sorta di Alcatraz dei giorni nostri, un limbo giuridico sotto le mentite spoglie della prigionia. Fino a quando non riusciremo a liberarcene, li trasferiremo sull'isola di Lindholm. Tutto sarà pronto entro il 2021.

Le esternazioni del Dansk Folkeparti non sono piaciute all'opposizione di sinistra in Parlamento che da mesi si oppone alle politiche sempre più restrittive promosse dal governo in materia d'immigrazione.