Tassa auto inquinante: chi riguarda ea chi si applica

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Ad annunciare la novità del bonus-malus auto è stato il viceministro Luigi Di Maio che, in una dichiarazione all'Ansa, ha riferito dell'inserimento in manovra di una norma studiata per incentivare l'acquisto di auto elettriche. Parallelamente, le auto con emissioni più elevate sarebbero penalizzate da una tassa che partirebbe da 150 euro per le autovetture che emettono tra 110 e 120 grammi di CO2 per chilometro fino a 3.000 euro per quelle che emettono oltre 250 grammi di CO2 per chilometro. La stessa modifica prevede incentivi (da un massimo di 6.000 euro a un minimo di 1.500 euro) per chi acquista nello stesso periodo un'auto elettrica o a basse emissioni. Al contrario, in linea con il principio europeo del "chi inquina paga", chi sceglierà di acquistare auto molto inquinanti, sarà tenuto al pagamento di un'imposta proporzionata alla quantità di biossido di carbonio emesso dal veicolo. Più nello specifico, le auto che emetteranno sino a 20 g/km di CO2, sostanzialmente le auto elettriche, potranno beneficiare di un incentivo di 6000 euro. Rientrano infatti nei parametri incentivati anche auto ibride e a metano. Sicuramente maggiore la platea delle auto penalizzate dalle nuove tasse, che riguarderebbe circa un milione e 350 mila acquirenti, con i motori a benzina mediamente più penalizzati dei diesel.

Mancano ancora i dettagli dell'ecobonus auto che entrerà nella Legge di Bilancio attualmente in discussione alla Camera e che sarà approvata entro il 15 dicembre.

Si tratta di una misura già conosciuta e attuata in altri Paesi che premia, in primis, le auto elettriche ma non solo.

Si concentra sul problema dell'inquinamento, invece, la protesta dei concessionari secondo i quali, come sostiene il presidente di Federauto, Adolfo De Stefani Cosentino, "la proposta peggiorerà il problema dell'inquinamento", rallentando il rinnovo del parco auto e, quindi, l'eliminazione delle vetture più inquinanti.