Lisippo è dell’Italia: "Gli Usa restituiscano l’Atleta vittorios0"

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É definitivamente dello Stato italiano l'Atleta di Fano, bronzo greco attribuito allo scultore greco Lisippo pescato al largo di Fano, nelle Marche, e poi esportato negli Stati Uniti e acquistato dal Getty Museum di Malibù, Los Angeles.

La statua, incrostata di conchiglie e residui, venne recuperata nel 1964 da un peschereccio di Fano, il "Ferruccio Ferri" nelle acque davanti a Pedaso (Fermo). La Suprema corte ha infatti respinto integralmente il ricorso presentato dai legali del museo Getty per la restituzione della statua, contesa da anni tra l'Italia e l'istituzione statunitense. Dal giorno del suo recupero, la preziosa statuetta, valutata nel 1977 ben 3,9 milioni di dollari, e' passata per diverse mani, piu' o meno legalmente, fino a trovare una collocazione, nel 1977, nel Getty Museum di Malibu'.

Le conseguenze. Cosa significa la sentenza della Cassazione?

Il giovane vittorioso o L’atleta che si incorona come doveva essere in origine con l’ankulè o giavellotto fra le dita
Il giovane vittorioso o L’atleta che si incorona come doveva essere in origine con l’ankulè o giavellotto fra le dita

Per i magistrati l'esportazione fu illegale e la Corte Cassazione ha messo la parola definitiva sulla battaglia legale in corso da undici anni: ha rigettato il ricorso dell'istituto californiano contro la confisca decisa pochi mesi fa dal gip di Pesaro. In passato il museo americano aveva ottenuto l'annullamento della confisca per vizi procedurali.

"Sono veramente contento - ha commentato Bonisoli - che si sia finalmente chiuso questo iter giudiziale e sia stato riconosciuto al nostro Paese il diritto di recuperare un'importantissima testimonianza del nostro patrimonio". Questa notizia, continua, "ci ricorda l'importanza dei beni per l'identità delle comunità e dei territori. Speriamo che la statua torni presto ad essere ammirata nei nostri musei e che le autorita' Usa si attivino rapidamente per favorirne la restituzione". Rogatoria che dovrà basarsi sulle motivazioni espresse dalla Cassazione. "Il Lisippo deve ritornare in Italia, è l'ultima parola della giustizia italiana" dice all'ANSA il pm di Pesaro Silvia Cecchi che ha seguito la lunga battaglia giudiziaria.