La lettera di Albert Einstein su Dio, "prodotto della debolezza umana"

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"Le mie scuse a Dio", ha detto John Haze che ha condotto la vendita nei saloni di Christie's a Rockefeller Center.

"La parola Dio per me non è nient'altro che l'espressione e il prodotto delle debolezze umane, la Bibbia una raccolta di leggende onorevoli, ma comunque primitive, che sono tuttavia piuttosto infantili".

Una lettera scritta a mano da Albert Einstein, in cui il fisico dubita dell'esistenza di Dio, è stata venduta oggi a New York per 2,89 milioni di dollari in un'asta organizzata da Christies. La lettera è lunga una pagina e mezza, è scritta in tedesco ed è indirizzata al filosofo Eric Gutkind, autore del libro "Scegli la Vita: la chiamata biblica alla rivolta" in cui cita più volte il lavoro di Einstein, ma su cui lo scienziato decise di fare delle precisazioni.

Il premio Nobel per la fisica aveva scritto decine di lettere in cui affrontava il tema di Dio e dell'ebraismo, la religione in cui era nato e cresciuto. "Caro signor collega, anch'io sono dell'opinione che un movimento di un essere tanto grande (segue una formula matematica tra parentesi, ndr) sia praticamente impossibile. Non credeva in un Dio che va in giro scegliendo le sue squadre sportive o le sue persone preferite (non era dunque un ateo, ndr)". E poi ancora: "Chiunque sia seriamente coinvolto nella ricerca scientifica, si convince che le leggi della natura manifestano l'esistenza di uno spirito immensamente superiore a quello dell'uomo e davanti ala quale, con i nostri modesti poteri, ci dobbiamo sentire umili".

Non è la prima volta che il messaggio, riemerso nel 2008 dopo esser rimasto fino ad allora nelle mani della famiglia Gutkind, viene proposto all'asta: nel maggio di quell'anno a Londra un compratore rimasto anonimo batté il celebre ateo britannico Richard Dawkins pagando l'equivalente di 404 mila dollari per il documento. "Voglio conoscere i suoi pensieri; in quanto al resto, sono solo dettagli".

La "Lettera su Dio" di Albert Einstein è stata battuta da Christie's ben oltre la stima di partenza.

Una precedente lettera, sempre di Einstein ma inviata al presidente Usa Franklin D. Roosevelt, risalente al 1939 era stata battuta all'asta nel 2002 per 2,1 milioni di dollari.