Politica. Salvini (Lega): "Noi contro il global compact pro immigrazione"

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Il ministro dell'Interno italiano e leader della Lega è entrato al governo l'estate scorsa cavalcando un'onda di rabbia popolare contro Bruxelles e l'establishment politico italiano. Fa discutere in questi giorni la strategia lanciata dal "Capitano" tramite i suoi social, specialmente Instagram, per sensibilizzare i suoi followers alla partecipazione. Una serie di meme (immagini virali da condividere sui social) con i volti di chi alla manifestazione "non ci sarà". Nel finto volantino c'è la rappresentazione di un cervello umano sopra il quale campeggia la scritta: "Lui non ci sarà". I manifesti sono anonimi e stanno tappezzando la città. E ancora i rapper Salmo e Gemitaiz, il presidente francese Emmanuel Macron e l " arci-nemico' di Matteo Salvini, Roberto Saviano. E ribadisce che "le porte del ministero sono aperte al presidente di Confindustria, Confcommercio, Confartigianato, perché si può sempre migliorare, ma no a critiche pregiudiziali sulla manovra che il Parlamento non ha ancora approvato". E neanche Fabrizio Corona, Vauro e Asia Argento.

Salvini se la prende con Fabio Fazio: "Mi hanno consigliato di non parlare". A parte Salvini al primo posto, che non viene categorizzato, le altre 27 personalità sono divise in tre gruppi: coloro che agiscono ("Doers"), i sognatori ("Dreamers") e i dirompenti ("Disruptors").

Svanita l'idea di farne l'apertura della campagna elettorale per le comunali di Roma (nel caso in cui Virginia Raggi fosse stata condannata e costretta alle dimissioni) Salvini ha deciso di chiamare a raccolta il popolo leghista vecchio e soprattutto nuovo con i "non testimonial", simboli di un'Italia non sovranista e lontana dall'universo leghista.