Manovra, Governo conferma: "Taglio pensioni d'oro ci sarà"

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Al momento, tuttavia, gli uffici non sono in grado di confermare che il termine verrà rispettato. Fonti di M5s e Lega assicurano che gli emendamenti - diverse decine - sono pressoché pronti e saranno presentati nella notte. Domani mattina, la commissione è convocata per le 10, riprenderà il confronto: l'obiettivo è arrivare in Aula mercoledì per la discussione generale.

A chi interpreta come un freno alla trattativa il proposito di Di Maio e Salvini di non fare "rinunce", fonti di Palazzo Chigi, interpellate al riguardo, precisano che è il contrario: un messaggio di totale fiducia. Molto probabilmente queste arriveranno al Senato. Ci sono invece il raddoppio dal 20 al 40% del taglio dell'Imu sui capannoni, più fondi per ridurre le liste d'attesa nella sanità, per il Cnr, per 4mila nuove assunzioni nei centri per l'impiego. La modifica è stata inserita in calce all'articolo che istituisce il fondo per il reddito di cittadinanza e costa 120 milioni nel 2019 e 160 milioni dal 2020. Nei primi due anni, le risorse si ricaveranno dal fondo da un miliardo destinato dalla Manovra per il 2019 e il 2020 ai centri per l'impiego, mentre dal 2021 i soldi verranno dal fondo complessivo per il reddito di cittadinanza.

Arriva poi la norma contro i "furbetti" della flat tax al 15% che, non viene riconosciuta alle "persone fisiche nei casi in cui l'attività sia esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro" con i quali il soggetto lavora o ha lavorato "nei due anni d'imposta precedenti".

Giorni sicuramente decisivi per il Governo giallo-verde visto che contemporaneamente il premier Conte continua i suoi colloqui con Juncker per convincere l'Europa della bontà della legge di bilancio italiana.

Si lavora anche di domenica sulla manovra. Le risorse arriveranno da una riduzione del fondo per gli investimenti delle amministrazioni centrali, previsto dall'articolo 15. Tra gli emendamenti, non compare il taglio delle pensioni d'oro.