Antonio Di Maio chiede scusa: "Mio figlio non sapeva nulla"

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Lo fa Valeria Sudano, senatrice del Partito Democratico, che in una nota aggiunge anche un "breve riassunto della vicenda Di Maio: il padre, Antonio Di Maio, ha ammesso che nella sua azienda si è praticato lavoro nero; per questa azienda c'è un debito fiscale di 176 mila euro ma non si ha traccia di nessuna cartella di Equitalia pagata né di pignoramenti; Antonio Di Maio evidentemente guida l'attività dell'azienda ma non compare mai e quindi il buon vicepremier ha fatto il prestanome per il padre e (quindi era a conoscenza di tutta la vicenda?)". E' quanto afferma Antonio Di Maio, papa' del vicepremier Luigi, in un video pubblicato su Facebook nel quale racconta la sua verita' sulle vicende relative alla sua azienda. Come ha scritto mia cugina 'Non potendo attaccare l'onesta', la trasparenza e il coraggio di Luigi, ecco che sono partiti attacchi spropositati contro la sua famiglia pur di screditarlo e di togliergli la voglia di andare avanti'. "Sentivo il dovere di scrivere". Più diretta la richiesta di Ernesto Magorno, anche lui senatore dem: "nel governo del cambiamento - scrive su twitter - c'è un vicepremier che, nonostante sia a conoscenza dei movimenti poco puliti dell'azienda di famiglia, mente agli italiani e resta al suo posto come se nulla fosse". E, come ho già detto, sono pronto a rispondere dei miei errori ma dovete lasciar stare la mia famiglia. "So che tanti papà - annota - mi capiscono". "Cosa che, se conosco mio figlio - assicura - non succedera'".

Luigi a volte mi ha dato una mano in azienda, come fanno tanti figli con i padri e ci sono tutti i documenti che lo provano, lui li ha già pubblicati. "Cosa che forse e' accaduta comunque". C'erano telecamere e giornalisti ovunque. "Anche in questo caso, se ho sbagliato me ne assumo la responsabilità". Nel 2006 ho deciso di chiudere la mia azienda per debiti tributari e previdenziali che non ero in grado di pagare. Non ho sottratto i miei beni alla garanzia dei creditori, tanto è vero che, 4 anni dopo, nel 2010, Equitalia Polis Spa agente della riscossione per la provincia di Napoli iscrive ipoteca legale su due terreni e un fabbricato di mia proprietà a Mariglianella.

Successivamente mia moglie ha avviato una nuova attività di impresa che ha pagato regolarmente le tasse. "Da padre - ha concluso commosso nel proprio video - posso solo incoraggiarlo ad andare avanti, ma non perche' e' mio figlio, ma perche' credo che stia facendo il bene di questo Paese, contro tutto e contro tutti".