HIV, "Siamo tutt* sierocoinvolti": la campagna di Arcigay per il 1 dicembre

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In occasione della Giornata Mondiale contro l'AIDS, questa mattina i GD della provincia di Lecco hanno aderito all'iniziativa nazionale dei Giovani Democratici mobilitandosi a Lecco, Merate e Oggiono con un volantinaggio informativo sul tema, affiancato da una distribuzione di profilattici gratuiti.

Nonostante oggi esistano terapie che rallentano la malattia, l'Aids ha ucciso fino ad oggi un numero compreso tra i 28.9 milioni e i 41.5 milioni di persone nel mondo. Quindi non dobbiamo mai abbassare la guardia, e proseguire con le iniziative di sensibilizzazione e prevenzione, rivolte soprattutto ai ragazzi, ma anche agli adulti. Ma a preoccupare sono i giovani. "Raggiungendo tutti e tre questi obiettivi, i decessi Aids correlati diminuirebbero drasticamente, e calerebbe anche il tasso di nuove infezioni da Hiv".

L'età media è di 41 anni per i maschi e di 37 anni per le femmine. Sono in aumento i pazienti che scoprono la sieropositività dopo i 50 anni.

La modalità di trasmissione principale (91% nel 2017) è quella sessuale, nel 51% dei casi eterosessuale. L'età media è di 39 anni per gli uomini e 36 anni per le donne ma l'incidenza più alta è stata osservata nella fascia d'età 25-29 anni. Le persone che si sono infettate a causa dell'uso di droghe iniettive sono invece intorno al 5%.

SIEROPOSITIVA' - Si diventa sieropositivi quando nel proprio sangue si evidenzia la presenza di anticorpi anti-HIV. Dal 2000 al 2017 la percentuale di stranieri affetti da AIDS e residenti in Veneto si attesta attorno al 30%.

Per quanto concerne la nostra Regione, nel 2017 sono stati segnalati 27 nuovi casi di infezione da Hiv, che sono più del doppio rispetto ai 12 casi certificati nel 2016. Secondo i dati dell'Unaids, si parla di quasi 9 milioni e mezzo di persone che non sanno di essere sieropositive. Nessun caso pediatrico è stato registrato negli ultimi 2 anni.

È una situazione che non ha eguali nel mondo.

"Sono Hiv positiva, e allora? Si evita così il rischio sviluppare l'Aids, e si riduce enormemente la diffusione, anche inconsapevole, dell'infezione". "Iniziare la terapia antiretrovirale precocemente è un vantaggio sia in termini di sopravvivenza che di qualità della vita". Il Sistema di sorveglianza delle nuove diagnosi di infezione da HIV e il Registro Nazionale Aids costituiscono due basi di dati dinamiche, permanentemente aggiornate dall'afflusso continuo delle segnalazioni inviate dalle regioni e dai centri segnalatori al Centro Operativo Aids (COA) dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS). C'è chi ancora crede che l'Aids si possa prendere con un bacio o nei bagni pubblici e tanti giovanissimi continuano a usare poco il preservativo. In tutte e tre le Aziende sanitarie della Toscana operano consultori in grado di fornire consulenze, visite e prescrizione di accertamenti diagnostici, svolgendo attività di prevenzione e diagnosi delle malattie sessualmente trasmesse. Ha condotto l'incontro Paolo Rondelli.