Bollette a 28 giorni: da Agcom sanzioni a Tim e Wind Tre

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Con tali accuse, l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha diffidato TIM e ha multato l'azienda per 232mila euro, ossia quattro volte il minimo editabile per la violazione specifica (che prevede un massimo di 580mila euro di multa), come evidenziato nella delibera pubblicata sul sito ufficiale dell'Autorità.

Da parte sua TIM, nel corso dell'indagine dell'Autorità, ha evidenziato che prima di terminare l'acquisto online l'utente "ha a disposizione, in un'unica schermata, tutte le informazioni di carattere commerciale e sul diritto di ripensamento"; in conclusione "il consumatore, dunque, esprime la propria volontà di acquistare un'offerta in piena consapevolezza" secondo TIM. Inoltre, quest'ultima ha aggiunto di aver dato "immediato riscontro" agli utenti che hanno sporto reclamo "confermando la correttezza del suo operato". Contestazioni analoghe sono state mosse a Wind Tre, sia per il recesso che per le informazioni "incomplete e fuorvianti".

Nuovo capitolo della vicenda senza fine delle bollette a 28 giorni.

In pratica gli utenti saranno rimborsati con alcuni giorni di servizio "gratis", per recuperare i giorni pagati in più nei mesi scorsi. E' quanto stabilito da tre distinte delibere dell'Agcom. Il successivo periodo di decorrenza avrebbe dovuto essere quello dal 23 luglio al 22 agosto; invece, sempre in base al calcolo quadrisettimanale, la decorrenza avrebbe riguardato il periodo dal 21 luglio al 17 agosto, con una erosione di 3 giorni sul singolo ciclo di fatturazione e di 5 sul totale dei due cicli di fatturazione. "A maggior ragione il diritto di recesso, che non può essere esercitato senza un'informazione esaustiva e chiara".