Tim, Di Maio: su scorporo rete nessun progetto in corso

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"Il Ministero dello Sviluppo Economico non ha ricevuto alcun progetto segreto sullo scorporo della rete Telecom". Per niente rosea. L'incontro col governo dovrebbe essere nuovamente convocato entro il mese di dicembre. La preoccupazione del governo, ha sottolineato il ministro, è la "tutela dell'occupazione".

Oggi le sigle slc cgil, fistel cisl e uilcom uil avrebbero dovuto incontrare il ministro, ma il confronto è saltato per sopravvenuti impegni istituzionali. "La marginalità in calo, la gara sul 5g con un esborso impressionante, l'aumento degli investimenti, stanno mettendo il settore in ginocchio", commenta il segretario nazionale della slc cgil, Marco Del Cimmuto. Ugliarolo dice di non sapere nulla di bozze ma se dai numeri circolati "dai 15 ai 20 mila lavoratori andrebbero a lavorare per la società della rete, il resto dei dipendenti Tim, calcoliamone anche solo 14/15mila, operanti nei call center e nel mondo del marketing, come farebbero - conclude - a far rimanere Tim competitiva con gli altri operatori che per i servizi utilizzano 5/7mila dipendenti?". No anche dalla Slc Cgil a ogni ipotesi di 'spezzatino': "anche a fronte del sistema paese ricordiamoci - dice il sindacalista - che Tim ha investito 5,7 miliardi nel 2017 di cui 2 in innovazione e ricerca". Su Tim, ha quindi aggiunto, "il nostro obiettivo è quello di salvaguardare il livello occupazionale". Parlando con i giornalisti Di Maio ha detto che "al momento non c'è nessun progetto in corso" sullo scorporo dalla Rete.