Serie A, la Juventus archivia la pratica Spal: non c'è storia all'Allianz

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La Juventus per continuare il cammino in testa alla classifica, la Spal per rialzare la testa dopo un ultimo periodo non particolarmente brillante. Si comincia con la Spal di Semplici, squadra che contro la Juventus ha tradizionalmente sfoderato prestazioni gagliarde. Nel primo tempo abbiamo avuto più difficoltà rispetto al secondo, ma per caratteristiche dei giocatori. Il brasiliano tra i migliori: "Ha fatto bene caratterialmente". La Spal può dirsi abbastanza soddisfatta del suo campionato fino a qui: è a +4 dalla zona retrocessione e sembra molto più organizzata dell'anno scorso, anche se prende ancora parecchi gol (11 nelle ultime 5 partite). Buona parte della formazione, comunque, è stata anticipata da Allegri nel corso della conferenza stampa della vigilia: tra i pali giocherà finalmente Perin, mentre la novità al centro della difesa dovrebbe essere Rugani (in settimana il papà si è lamentato dello scarso impegno) al posto di Chiellini. "Possiamo fare una bella gara anche noi e ci stiamo preparando al meglio".

Nel 4-4-2 disegnato da Allegri la Juventus ha costruito le sue fortune soprattutto sulle corsie esterne, con Douglas Costa e Cuadrado pericolosi e sguscianti nonostante una SPAL schierata con una retroguardia stabilmente a 5.

Però, a questa Juventus è bastata una punizione ben calciata al 28esimo per indirizzare il match, un pallone scodellato in area da Pjanic con i tempi giusti e la deviazione del solito Cristiano Ronaldo, che ha bruciato Felipe sul tempo e ha fulminato Gomis con un preciso sinistro di controbalzo. L'esultanza di CR7? Chiedetelo a lui, ogni tanto la cambia.