Moscovici: "La manovra dell'Italia non è buona per il popolo"

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"Il popolo italiano non è un popolo di mercanti di tappeti o di accattoni". "Se c'è qualcuno che non sta rispettando i patti è proprio la Commissione europea: Moscovici è pagato per aiutare gli italiani e non per insultarli - chiarisce - Come si permette di dire che siamo venditori di tappeti, che non tornano i conti, che chiediamo l'elemosina quando noi diamo cinque miliardi a all'Europa", incalza il leader della Lega. Ora basta: "la pazienza è finita" ha detto Matteo Salvini in merito a quanto dichiarato da Moscovici rispondendo in commissione Finanze dell'Assemblea Nazionale francese alle domande dei deputati sul caso italiano e sulla possibilità di un accordo con Roma sulla manovra bocciata dall'esecutivo Ue.

Londra - "In questo momento il dialogo con l'Italia è più necessario che mai - ha detto il Commissario agli Affari Economici Moscovici - ed abbiamo bisogno dell'Italia, Paese fondatore dell'Ue, al centro dell'Eurozona".

Il 21 novembre 2018 la Commissione europea, ha bocciato la manovra del governo Lega-M5S e ha annunciato l'apertura della procedura d'infrazione per deficit eccessivo e violazione della regola del debito. Con queste parole Moscovici cerca di trovare un punto di incontro con il governo italiano. Ci credo", sottolinea. "Il posto dell'Italia è nel cuore della zona euro e dell'Europa. "La mia porta è sempre aperta alle autorità italiane e sono convinto che potremmo accordarci su delle soluzioni condivise nell'interesse degli italiani e della zona euro". "Non mi sono messo il vestito rosso o la barba bianca e non sono Babbo Natale: sono il commissario agli Affari economici e penso si debbano trattare queste questioni con rispetto reciproco, serietà e dignità. Non si tratta di fare la guerra all'Europa, ma di rispettare le promesse: il nostro obiettivo è mettere in sicurezza parti di società che non possono aspettare".

Già in mattinata il vicepremier aveva chiarito la sua posizione rispetto alla bocciatura della manovra da parte della Ue. Non con un'ironia che stride. Su questo terreno si apre qualche spiraglio con Bruxelles. Nella 'letterina' c'è scritto che non posso cambiare la legge Fornero.