Migranti, sequestrata nave Aquarius: Msf indagata per cattiva gestione rifiuti

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Il decreto di sequestro preventivo d'urgenza delle somme di denaro, che era stato disposto d'urgenza da questa Procura ed eseguito su somme in contanti rinvenute nei conti correnti di alcuni indagati incluse le due ong, è stato convalidato dal gip di Catania, il quale ha anche disposto il sequestro preventivo della nave Aquarius ormeggiata a Marsiglia in Francia. "La procura fa legittimamente le sue indagini - ha premesso - e nessuno di noi si sente al di sopra di ogni giudizio, vogliamo capire noi per primi se c'è stato qualcosa anche di minimamente irregolare ed accertare eventuali responsabilità ma è risibile l'accusa di aver perseguito un profitto illecito che rappresenterebbe l'uno virgola di quanto impegniamo solo per fare attività di ricerca e soccorso in mare". Secondo gli inquirenti, gli appartenenti alle ong concordavano con gli agenti marittimi di smaltire sistematicamente rifiuti speciali sanitari pericolosi a rischio infettivo, sanitari e non, derivati dall'attività di soccorso dei migranti a bordo della nave Aquarius, classificandoli come rifiuti speciali ma conferendoli in modo indifferenziato insieme ai rifiuti solidi urbani.

Sotto inchiesta, sotto la voce Bordless, ci sono comandante e il primo ufficiale dell'Aquarius, il russo Evgenii Talanin e l'ucraino Oleksandr Yurchenko, più otto componenti di Medici senza frontiere, ossia il vice capo missione Italia di Msf Belgio Michele Trainiti; il vice coordinatore nazionale nazionale e addetta all'approvvigionamento della missione Italia di Msf Belgio Cristina Lomi; il liaison Officer di Msf Belgio Marco Ottaviano; i coordinatori del progetto Sar Aquarius di Msf Olanda, Aloys Vimard e Marcella Kraaij. "La nave Aquarius, l'unica rimasta con a bordo un team medico di MSF, oggi è bloccata nel porto di Marsiglia dopo due revoche della bandiera in due mesi, per concertate pressioni politiche". "Da un punto di vista sanitario quello che si sta dicendo è inaccettabile, non possiamo essere accusati di qualcosa in cui siamo leader, come lo smaltimento dei rifiuti". Ecco perché, spiega al suo interlocutore, bisogna comportarsi "come una zanzara in una cristalliera, non come un elefante dentro la cristalliera.si spezza il coso poi non posso aiutarti".

Negli atti dell'inchiesta 'Bordeless' sono indicati controlli eseguiti dalla guardia di finanza. Tra i rifiuti scaricati la procura indica "gli indumenti contaminati indossati dagli extracomunitari", gli scarti alimentari e i rifiuti sanitari infettivi utilizzati a bordo per l'assistenza medica.

"Il sequestro della nave Aquarius di Medici senza frontiere sembra mosso da orientamenti politici e da astio persecutorio nei confronti delle ONG": così Paolo Naso, coordinatore di Mediterranean hope (MH) - programma rifugiati e migranti della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) - commenta l'operazione della Procura di Catania.

Secondo l'accusa, veniva messa in atto - attraverso "una artificiosa comunicazione documentale" - la "declassificazione dei rifiuti a rischio infettivo" da Vos Prudence e Aquarius. Per questo nel registro degli indagati - con l'accusa di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti - sono finiti, oltre ad alcuni membri dell'organizzazione umanitaria, anche il Centro operativo di Amsterdam che gestiva l'Aquarius e il Centro operativo di Bruxelles, che invece ha gestito e finanziato le missioni di soccorso della Vos Prudence. Questo, secondo la Procura, il meccanismo: durante la navigazione verso il porto di destinazione, si davano indumenti nuovi e alimenti ai migranti salvati in mare, producendo quelli che per l'accusa erano dei "rifiuti pericolosi a rischio infettivo". Al termine delle operazioni di sbarco venivano consegnati alla società incaricata di smaltirli che, come emerge da foto segnalazioni fatte a Catania, "li compattava in maniera indiscriminata e li portava in discarica per lo smaltimento finale".