Teleborsa: La Commissione Ue boccia la Manovra. In arrivo procedura di infrazione

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Nella migliore delle ipotesi all'Italia verranno imposte per alcuni anni tutta una serie di manovre correttive finalizzate alla riduzione dell'indebitamento.

"Siamo pronti al confronto, ma la strada che abbiamo scelto è la migliore possibile", è il commento di Giuseppe Conte. Lo spread va sotto 310, la Borsa chiude a +1,41%. L'Istat rivede al ribasso le previsioni per il Pil 2018, a +1,1%, e l'Ocse parla di "perdita di slancio" della ripresa. Così il premier Conte commentando la bocciatura della manovra da parte di Bruxelles.

"La nostra analisi - si legge nel rapporto della Commissione Ue - suggerisce che il criterio del debito deve essere considerato non rispettato". La Commissione europea non approva la manovra di bilancio dell'Italia e preannuncia "l'apertura di una procedura per deficit eccessivo" anche entro la fine dell'anno. In caso di ripetuta inadempienza, l'Italia si potrebbe vedere imporre successivamente un'altra multa fino a un massimo dello 0,5% del Pil, e il blocco prima degli impegni di finanziamento e poi dei pagamenti dei programmi approvati sul suo territorio nel quadro dei fondi strutturali europei. Motivazioni che hanno portato Bruxelles a preparare anche l'ormai noto 'rapporto sul debito', chiamato 126.3 dall'articolo del Trattato che lo descrive.

Il prossimo passo spetta ora all'Ecofin, che si esprimerà in merito all'avvio o meno della procedura dopo aver ricevuto il parere del Comitato economico e finanziario del Consiglio europeo. Non contiene misure significative per rafforzare il potenziale di crescita, anzi, possibilmente il contrario": "lo ha detto il vicepresidente Valdis Dombrovskis.

"L'impatto di questa manovra sulla crescita probabilmente sara' negativo", ha aggiuntoo. Il commissario Ue agli affari economici Pierre Moscovici ha giustificato così la bocciatura della manovra. "Siamo sempre convinti del nostro impianto di politica economica e sono disponibile a valutare con lui i passaggi successivi". Quella di domani è diventata la data principe in questa lunga corrispondenza tra Italia ed Europa, che di fatto non ha smosso di una virgola i numeri principali della legge di Bilancio: la crescita previsa per il 2019 resta all'1,5% nonostante il rallentamento generalizzato, il deficit/Pil al 2,4% nonostante l'Europa lo preveda più vicino al 3% e soltanto il percorso di calo del debito/Pil è stato accelerato, ma con un ambizioso programma di vendita di immobili che dovrebbe portare 18 miliardi in un anno. L'economia italiana è sana, se qualcuno ci gioca contro, vuol dire che ha interessi economici. "Discuteremo educatamente come sempre abbiamo fatto, ma vado avanti".

A questo punto, la Commissione torna ad esaminare la situazione e ne informa il Consiglio. "Confido di poter convincere tutti sulla validità di queste riforme". Gualtieri ha aggiunto che "i coordinatori hanno anche deciso di invitare a gennaio il ministro Giovanni Tria".