17 novembre, Giornata Mondiale della Prematurità

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Grazie ai progressi della medicina neonatale in questi anni, le possibilità di sopravvivenza dei bambini nati prematuri sono considerevolmente aumentate. L'estrema vulnerabilità dei nati prematuri richiede particolari conoscenze teoriche, abilità tecniche e capacità di comunicazione e di lavoro di gruppo per poter raggiungere l'obiettivo fondamentale di garantire loro cure di elevata qualità e sicurezza. Per questo una formazione eccezionale può fare davvero la differenza.

Sabato 17 novembre, giornata mondiale della prematurità, Colibrì e il reparto di Neonatologia festeggeranno, con l'associazione Cuore di maglia, la giornata del prematuro restando vicine alle infermiere i medici i genitori ed i piccoli pazienti del reparto al 1° piano dell'Ospedale dei Bambini dalle 14.30 di sabato pomeriggio. Ma noi la possiamo chiamare semplicemente Anna, visto che ha preso la residenza in Italia proprio presso il nostro ospedale Infantile e si trova qui esattamente dallo scorso mese di giugno, data del collaudo.

Per la Giornata Mondiale della Prematurità, l'associazione Prematuramente, il Comune e A.Na.Vi. hanno organizzato una giornata di sensibilizzazione sul tema delle nascite premature a Villa Mattarana.

Ludovica (nata di 29 settimane e 1100 grammi di peso) e Paolo (27 settimane e 700 grammi) oggi frequentano il primo anno di Università, rispettivamente Scienze Politiche e Chimica: "La nascita prematura in casa è ormai la nostra scusa/spiegazione a qualsiasi originalità e stranezza, naturalmente per scherzo" dice Paolo;"Non ho ricordi, ma i video che papà portava ai miei fratelli di me minuscola in braccio alla mamma, mi fanno sentire fortunata, grata e amata"... conclude Ludovica. Al Santa Maria la presenza di prematuri è anche più alta rispetto alla media nazionale, perché comprende anche i trasferimenti da ospedali limitrofi dove non è presente la terapia intensiva neonatale.

Il vicepresidente della Provincia di Alessandria, Federico Riboldi ha sottolineato l'impegno della Fondazione e si è complimentato per lo spirito di solidarietà che anima i giovani campioni di basket.