GOVERNO-Cdm: preparata la risposta alla Ue sulla manovra

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Così il vicepremier Salvini entrando a Palazzo Chigi per il vertice di governo che precede il CdM sulla Legge di Bilancio. Subito dopo si è svolto il consiglio dei ministri per redigere la lettera da mandare a Bruxelles. E' importante - ha sottolineato - giungere a una soluzione ed è importante che lo si faccia nel dialogo con la Commissione europea.

L'impegno, ribadisce Luigi Di Maio uscendo da palazzo Chigi, è "non fare i furbi" e "non superare il 2,4% del deficit".

Arrivando al vertice, invece, Matteo Salvini aveva scelto di lanciare la consueta dichiarazione di sfida all'Europa.

Il Consiglio dei Ministri, tenuto conto della lettera ricevuta dalla Commissione europea il 23 ottobre scorso, ha condiviso i contenuti della risposta predisposta dal Ministro dell'economia e delle finanze Giovanni Tria di cui si darà conto nel documento programmatico di bilancio 2019. "Se all'Europa non va bene, tiriamo dritti lo stesso", è il messaggio inviato da Matteo Salvini. "Sulla manovra c'è qualcosa da modificare ma non in base alle richieste di Bruxelles". Si cambia in base a quello che succede in Italia, ad esempio a causa del maltempo. Stiamo facendo la conta dei danni e rischiano di essere 5 miliardi di euro. "Perchè ce lo chiede la situazione". E infatti lo 0,2% degli investimenti viene destinata all'idrogeologico, spostando le risorse di quel capitolo sul finanziamento delle misure "per aiutare le 11 regioni alluvionate e in generale mettere in sicurezza il territorio", spiega Di Maio.