Trump caccia il giornalista che gli fa domande scomode: "Nemico del popolo"

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La portavoce di Trump, Sarah Sanders, ha motivato la revoca del pass con il fatto che Acosta avrebbe messo le mani su una stagista che stava provando a togliergli il microfono: un gesto definito "assolutamente inaccettabile".

In particolare, Trump se l'è presa con il corrispondente della Cnn, Jim Acosta, che lo ha più volte incalzato.

Ma l'ira di Trump non si è limitata alle parole. La CNN ha respinto le accuse, diffondendo il video della conferenza nel quale si vede che il giornalista cerca solo di trattenere il microfono.

Dura la reazione della White House Correspondents' Association, che in una comunicato ha bollato come "inaccettabile" la decisione della Casa Bianca, a cui ha chiesto di "rivedere questa azione debole e sbagliata". La Radio Television Digital News Association, che rappresenta redazioni in tutto il Paese, ha denunciato l'iniziativa come "irragionevole".

I toni si sono accesi quando il giornalista ha affermato di non condividere la definizione di "invasione" che il presidente ha attribuito alla carovana.

Solidarietà al collega della Cnn è stata espressa anche dai critici del network, che da subito si è schierato contro il tycoon diventato presidente.

Show del presidente Usa Donald Trump durante un incontro con la stampa alla Casa Bianca.

Nel mirino alcuni giornalisti, che hanno "osato" rivolgergli domande poco gradite, anche e soprattuto a proposito dell'annunciata stretta sull'immigrazione. "Lei si occupi di CNN". Nel 2015 e nel 2016, il comitato elettorale di Trump aveva rifiutato di concedere gli accrediti ai giornalisti di diverse testate, tra cui Washington Post e BuzzFeed.