Elezioni midterm, Trump senza maggioranza: è "un’anatra zoppa"

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Concretamente cosa Trump non potrà più fare dopo che la camera è passata sotto il controllo democratico?

Sono le 11:40 e le proiezioni in sintesi ci dicono questo: il Senato resta Repubblicano, la Camera diventa Democratica, i Repubblicani vincono la corsa ai seggi da Governatore (Florida in testa), i Democratici raccolgono tantissimi voti nella America suburban, anche nei cosiddetti "Trump States". Secondo: Trump passerà i prossimi due anni ad accusare i Democratici di fare ostruzionismo e troverà così la risposta perfetta per chi lo accuserà di non avere mantenuto le promesse. Ci saranno trattative serratissime dalle quali nessuno vorrà uscire sconfitto, e ognuno sarà convinto che l'intransigenza sia la strategia migliore per mettere in difficoltà l'avversario, e questo porterà a grandi tensioni e forse anche al cosiddetto "shutdown", cioè l'interruzione delle attività del governo federale. Sono più di 100.

Nel grafico seguente, un modello probabilistico sviluppato da Anthony Retsch, si evidenzia proprio la propensione a votare per i Democratici in ben tre delle quattro macro-aree suburbane degli Stati Uniti. Ovvero - e, dal punto di vista europeo, questo è il messaggio più importante in vista delle elezioni di maggio - non è vero che la marea populista sia destinata a montare inesorabilmente, inarrestabile, voto dopo voto, travolgendo le resistenze dei nostalgici dei vecchi regimi.

Facebook ha annunciato di aver bloccato circa trenta profili - oltre a 85 sul social network per la condivisione di foto, Instagram, che controlla - che potrebbero essere legati a entità straniere e creati per interferire nelle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. Nel frattempo sul Fox channel i Repubblicani si felicitano per quello che chiamano successo, ma che altro non è che uno scampato pericolo. Ci si attende che le commissioni della Camera indaghino sulle interferenze elettorali della Russia, sulla presunta complicità del comitato Trump, ma anche sui sospetti di corruzione in alcuni membri dell'amministrazione Trump e sulle presunte irregolarità negli affari personali del presidente. La riforma sanitaria di Obama ora ha una trincea di difesa, mentre gli sgravi fiscali dell'anno scorso potrebbero rivelarsi l'unica eredità di Trump.

Nancy Pelosi è stata la più veloce. Per gli esagitati che lo ritengono possibile, è la Camera che promuove l'impeachment del presidente (ma il Senato lo deve approvare con una maggioranza di due terzi). Ci sono sempre molti dettagli da aggiungere a queste dichiarazioni. È qui che attecchiscono temi come la difesa dell'ambiente, la lotta al cambiamento climatico, il controllo sulle armi da fuoco e la promozione dei nuovi diritti civili, sui quali il centro-sinistra può oltretutto recuperare parte dell'elettorato moderato che sulle questioni economiche come le tasse sarebbe più portato a sostenere Trump.

Pochi credono che sarà la sua scelta. Lo scontro apertosi subito sul Russiagate è il terreno perfetto per questa guerriglia.Difficile, del resto, che lo spettro di una paralisi legislativa spaventi davvero Trump che, come è chiaro fin dal giorno che è entrato alla Casa Bianca, vive e lavora pensando quasi esclusivamente alle elezioni del 2020.

In ogni caso, prima di tutto i democratici dovranno decidere chi sarà il loro leader.