Chi è Simona Carpignano, l'italiana dispersa a Marsiglia

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Simona ha il sorriso che le illumina il viso, è alta, magra, con i capelli biondi, lunghi dreadlocks, perché ama il reggae.

Il 5 novembre 2018 due palazzine nel quartiere popolare di Noailles a Marsiglia, in Francia, sono crollate, danneggiando anche una terza abitazione. Finora sono sei le vittime accertate del crollo, si cercano ancora altre due persone che risultano disperse. Al momento i soccorritori hanno estratto dalle macerie il corpo senza vita di un uomo, ma non si sa ancora con certezza quanti altri siano intrappolati. I genitori, residenti a Lama, si trovano nella città francese, oggi, dato che la giovane pugliese era data per scomparsa sin dall'altro ieri.

"Gli inquirenti - ha precisato il procuratore - hanno raccolto testimonianze secondo cui l'edificio al numero 65 si era mosso prima del crollo". "Lei abitava al terzo piano del palazzo di 6 piani crollato". A Marsiglia sperava di trovare lavoro e - stando ai suoi conoscenti - aveva l'obiettivo di conseguire un master in economia sociale. Aveva deciso di raggiungere a Marsiglia un suo amico che nella città francese aveva trovato lavoro. In Francia si erano subito precipitati i suoi familiari, con il padre Domenico, per cercare di essere utili nella ricerca. Il cameriere di un bar vicino alle case crollate parla, in lacrime, di Simona: era sempre sorridente, a volte andava a studiare nel suo locale ed era felice quando superava un esame. Quello stesso sorriso che regala nelle immagini che la ritraggono: mentre esce da una stanza dell'Università di Marsiglia, mentre punta il dito verso il cielo, mentre abbraccia un'amica.