Le elezioni di Midterm hanno già un vincitore: le donne

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Nel bene e nel male: perché se è vero che la sua corsa non ha rotto il "soffitto di cristallo", la barriera che da sempre impedisce alle donne di arrivare ai vertici, di sicuro ha mostrato a tante - soprattutto in casa democratica - che la strada è possibile. "Con i Democratici al controllo della Camera, ci aspettiamo che i mercati siano volatili nel breve termine, alla luce dei timori di un'indagine sul Presidente Trump e di un eventuale impeachment", sottolinea John Bailer, gestore di BNY Mellon US Equity Income Fund. "Guardando alla storia degli Stati Uniti dal 1933 a oggi, le combinazioni di un Congresso diviso e di un Presidente Repubblicano hanno determinato performance di mercato superiori alla media".

La più grande e famosa promessa elettorale di Donald Trump rischia di fare una brutta fine: finché i Democratici controlleranno la Camera, cioè almeno per i prossimi due anni, è davvero difficile pensare che il Congresso possa stanziare i soldi necessari per costruire il muro al confine tra Texas e Messico.

"Secondo me, dai risultati delle elezioni non cambierà nulla drasticamente".

Per i risultati definitivi è ancora presto, ma quello che è ormai chiaro è che i democratici hanno riconquistato dopo otto anni il controllo della Camera, mentre i repubblicani mantengono la maggioranza al Senato. Il successo femminile di queste elezioni è dovuto anche alle posizioni misogine dell'attuale presidente Donald Trump, che in queste votazioni potrebbe perdere consensi. "Ha una straordinaria capacità di ottenere voti, i repubblicani sono incredibilmente fortunati ad averlo", si legge nel commento che Trump ha ritwittato. Hanno fatto il minimo indispensabile per ribaltare la situazione - e anche qualcosina in più.

In palio c'erano 435 seggi della Camera e 35 dei 100 seggi del Senato. Il tutto nei due anni che ci separano dalle elezioni presidenziali del 2020.

L'opinione più comune tra i Democratici è che Pelosi - che ha 78 anni, ha origini italiane, è stata la prima donna speaker della Camera e fa la deputata dal 1987, rieletta puntualmente ogni due anni nel suo collegio in California - sia molto brava a fare questo mestiere, ma sia in giro da troppo tempo e quindi la sua immagine pubblica sia compromessa e logora.

E' un'America profondamente divisa quella che esce dalle elezioni di midterm. Ma la divisione del paese, la solidità della maggioranza al Senato e, di fatto, il non sfondamento reale dei democratici se non nel consenso, per il voto degli Stati costieri molto popolati, non dovrebbero procurare ripercussioni notevoli nella linea della Casa Bianca.

I risultati sono messi in evidenza dall'infografica del Guardian (si ricorda come il conteggio dei voti stia comunque continuando). In Alabama, West Virginia e Oregon i cittadini sono stati chiamati ad esprimersi su degli emendamenti della costituzione contro l'aborto: emendamenti approvati in West Virginia e in Alabama, ma respinti in Oregon.

Nello stato di New York riconfermato governatore il democratico Andrew Cuomo. La nuova arrivata democratica ha sconfitto il rappresentante in carica Kevin Yoder in Kansas per diventare la prima nativa americana Lgbt al Congresso. Bill Nelson, democratico, ha perso nella corsa al governatorato della Florida contro il governatore uscente Rick Scott.

Tra le candidate in Minnesota si è presentata anche Ilhan Omar, 36 anni, che è diventata la prima donna musulmana rifugiata al Congresso. Oppure i numerosi candidati dichiaratamente omosessuali fra cui la stessa Davids o Jared Polis, repubblicano progressista eletto governatore del Colorado.