Di Maio spinge l’Europa: "il modello da seguire è Trump"

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E proprio a proposito delle manovre espansive ha citato il caso americano: "Credo che nei prossimi dieci anni l'Europa andrà nella direzione" di Donald Trump.

Il vicepremier Luigi Di Maio ne è convinto: non solo l'Italia non subirà nessuno sanzione da Bruxelles per la manovra ma quest'ultima dovrà ricredersi, accettando la ricetta italiana di ricorso al debito come quella che l'Europa deve seguire per rivitalizzare la crescita del Vecchio Continente. Elogi quindi per la politica di Trump: "l'economia americana sta crescendo del 4% grazie alle politiche espansive che tutti ritengono sbagliate: aumento del deficit, taglio delle tasse e investimenti in infrastrutture". Sostiene che la sua generazione sia stata tradita dall'establishment politico italiano: "In Italia avevamo diritti sociali legati alla salute, al benessere, alla stabilità dei contratti di lavoro, al diritto alla scuola e alla formazione, avevamo diritto a una pensione. sacrificato sull'altare del debito, ma mentre venivano sacrificati il debito cresceva". La procedura sara' avviata ma ci sara' una fase di dialogo. "Questo non ha senso" continua Di Maio.

Sull'Italia, invece, Di Maio, dando tra le righe una stoccata all'alleato di governo Matteo Salvini, sottolinea che l'immigrazione non è il vero problema: "Oggi tutti pensano che il tema centrale sia l'immigrazione". "Ci faremo un tatuaggio per spiegare alla comunità finanziaria che non vogliamo lasciare l'eurozona", dopo le preoccupazioni degli investitori per una "narrativa" secondo cui il governo italiano vuole lasciare l'euro. "Tutte le conclusioni ci dicono che le questioni più importanti sono il lavoro e la disoccupazione". Oggi abbiamo 6 milioni di italiani poveri, questo sta causando una tensione sociale che crea anche tensioni con gli stranieri.