Corte Ue su Ici: Cei, no danni a servizi - Ultima Ora

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La Corte ha così annullato la decisione della Commissione del 2012 e la sentenza del Tribunale UE del 2016, secondo cui il recupero dell'imposta comunale sugli immobili nei confronti degli enti non commerciali, come scuole, cliniche e alberghi, non è possibile "a causa di difficoltà organizzative".

La Corte di giustizia, annullando sia la decisione della Commissione europea che la sentenza del Tribunale Ue, ha spiegato, come ricostruisce l'Ansa, che le difficoltà di effettuare i calcoli retroattivi sull'importo da recuperare costituiscono mere "difficoltà interne" all'Italia, "esclusivamente ad essa imputabili", non idonee a giustificare l'emanazione di una decisione di non recupero.

Inoltre, ha ricordato che i ricorrenti erano situati "in prossimità immediata di enti ecclesiastici o religiosi che esercitavano attività analoghe" e dunque l'esenzione Ici li poneva "in una situazione concorrenziale sfavorevole (.) e falsata".

Un problema non da poco per lo Stato italiano, insomma.

In sintesi, la Corte ha riconosciuto che la Commissione ha giustamente certificato l'esistenza di "un aiuto di Stato illegale", ma che ha sbagliato a non recuperare quelle somme.

La scuola elementare Montessori di Roma, infatti, sostenuta dai Radicali nell'aprile 2013, ha fatto ricorso contro la Commissione ma, nel 2016, il Tribunale Ue ha confermato l'impossibilità di recuperare quanto dovuto.

Negli anni successivi poi si è creata molta confusione sull'interpretazione della "modalità non commerciale" di svolgimento delle attività con pesanti ricadute fiscali sugli enti interessati. "Abbiamo fatto questa battaglia rappresentando l'imprenditoria laica e democratica che voleva contrastare i privilegi che distorcono la vita economica del Paese". A questo punto, "se l'Italia non dovesse recuperare gli aiuti, si aprirebbe la via della procedura di infrazione, con altri costi a carico dei cittadini". "Sarà nostra premura e cura chiedere che il recupero parta dal 1992, e non appena la sentenza sarà notificata alla Repubblica Italiana che la Corte dei Conti vigili sull'effettivo recupero e, visti i precedenti, prevenga un eventuale ma non impossibile danno erariale". Una cifra che, secondo stime dell'Anci, si aggira intorno ai 4-5 miliardi.

"Chi svolge un'attività in forma commerciale, ad esempio, di tipo alberghiero, è tenuto, come tutti, a pagare i tributi".

La Corte di giustizia ha ritenuto invece legittime le esenzioni dall'Imu, l'imposta succeduta all'Ici, introdotte dal famigerato governo Monti, anche queste contestate dai ricorrenti.

Con la sentenza di oggi la Corte di giustizia esamina per la prima volta la questione della ricevibilità dei ricorsi diretti proposti dai concorrenti di beneficiari di un regime di aiuti di Stato contro una decisione della Commissione la quale dichiari che il regime nazionale considerato non costituisce un aiuto di Stato e che gli aiuti concessi in base a un regime illegale non possono essere recuperati.