Il taglio dei vitalizi è un messaggio politico molto forte

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La Pdl prevede, come si evidenzia nella relazione di presentazione del testo, la riduzione dell'importo degli assegni vitalizi erogati a favore dei consiglieri regionali cessati dal proprio mandato e dei loro aventi diritto, in coerenza con le finalità di contenimento della spesa pubblica e secondo criteri di temporaneità, proporzionalità e ragionevolezza. La norma che contiene la 'sforbiciata' è nell'articolo 76 inserito dalla maggioranza M5S-Lega nell'ultima versione della legge di bilancio, aggiornata al 30 ottobre, in possesso dell'Adnkronos.

Le Regioni che non provvederanno al taglio dei vitalizi si vedranno decurtati i fondi nella misura dell'80%.

"Ovviamente non tocchiamo i soldi per la sanità, per le politiche sociali, per il trasporto pubblico e gli altri servizi essenziali". Lo stesso vice-premier Luigi Di Maio, dopo l'intervento sul Parlamento, aveva annunciato di voler lavorare sulle indennità dei consiglieri regionali. Il presidente del Consiglio regionale, Salvatore Micone, ha assegnato la proposta di legge alla I Commissione consiliare, Ordinamento ed organizzazione amministrativa, per l'esame finalizzato all'espressione del parere previsto dallo Statuto della Regione Molise e dal Regolamento Consiliare.

Non a caso Sara Marcozzi è tornata ora alla carica, avvertendo la Regione che una volta approvata la finanziaria, la Regione avrà tutta la possibilità, anche prima delle elezioni del 10 febbraio, di approvare almeno la sua legge, da cosiderarsi a questo punto "provvedimento urgente e indifferibile". Lo dichiara la consigliera regionale M5S Valeria Ciarambino.

La rideterminazione già in essere dovrà essere definita, sentita, entro il 31 marzo 2019, e la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, secondo il metodo di calcolo contributivo.