Egonu: ''Delusione Mondiale superata grazie alla mia fidanzata''

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"E che avrei sofferto però poi sarei stata meglio".

"Nessuno nasce odiando un'altra persone per il colore della sua pelle" è una delle frasi più celebri di Nelson Mandela che la pallavolista ha voluto fare sua: "L'ho scelta perché è la realtà". Papà disse: prova uno sport.

Se vogliamo trovare l'Italia migliore, la dobbiamo cercare nei gesti e nell'esempio di Paola Egonu, giovane donna, pallavolista, portatrice sana dei sorrisi che a noi piacerebbe indossare, di tanto in tanto, così, anche solo per provare l'effetto che fa. Eppure la reazione dell'opposto in forza all'Agil Volley di Novara non è di soddisfazione: "Dopo la partita ero in lacrime, ho chiamato la mia fidanzata: mi ha detto che le sconfitte fanno male ma ci insegnano sempre qualcosa".

Amarezza e delusione all'indomani del Mondiale di volley in Giappone, difficile superare lo sconforto, accontonare le aspettative, vedere infranti i propri sogni. Il merito, lo ha raccontato la stessa schiacciatrice alle penne del Corriere della Sera, non è da attribuire esclusivamente al caloroso affetto di amici, parenti e dei numerosissimi tifosi. "Lo trovo normale", prosegue la Egonu. Paola ci ha dato una lezione: ha frequentato vittoria e sconfitta con il sorriso, consapevole del privilegio di essere lì - a giocarsela - e al tempo stesso capace di salire su un piedistallo impastato di sacrifici, ore e ore di allenamenti, giornate passate a schiacciare, una, dieci, cento volte, finché non esce quella buona. Per quanto riguarda l'onda di entusiasmo dell'Italia per la nazionale multietnica si è detta stupita: "Siamo italiane". "Sono italiana, per me avere origini diverse è normale". Nasciamo con l'amore, perché nasciamo con nostra madre che ci riempie di baci e ci coccola e vorrebbe che fossimo protetti per tutta la vita.

E in un mondo che ancora vede con stranezza cose che non dovrebbero esserlo, Egonu precisa: "Ho una fidanzata". Penso che l'amore sia in tutto. "Adesso però, almeno per ora, lo è", ha concluso.