Borse: spread sotto 290 punti. Mib +1,1%

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L'indice Ftse Mib avanza dell'1,5% con Banco Bpm (+4,77%) che guida il rimbalzo delle banche nel giorno in cui verranno resi noti i risultati dello stress test. In luce anche Fca (+4,2%) dopo i buoni dati sulle immatricolazioni negli Usa mentre Moncler (+5,5%) e Ferragamo (+3,3%) beneficiano del dialogo Usa-Cina.

In rialzo dell'1% anche TELECOM nonostante il taglio del target price a 0,42 euro da 0,60 da parte di Berenberg. Lo spread tra Btp e Bund torna sotto quota 300 punti, a 298, con il rendimento del decennale italiano in calo al 3,38%. "Nel Vecchio Continente, a 10 minuti dall" avvio delle negoziazioni, il Cac 40 di Parigi segna +1,31%. Il calo dello spread Btp-Bund a 292 punti base aiuta Bper (+2,6%), Ubi (+2,5%), Unicredit (+1,9%) e Intesa (+1,7%). Il presidente americano Donald Trump ha detto che le discussioni con il suo omologo Xi Jinping "stanno procedendo bene" e, secondo indiscrezioni dell'agenzia Bloomberg, avrebbe chiesto di preparare una bozza di accordo sul trade da discutere con la Cina durante il G20 in Argentina. Seduta in rosso per Astaldi (-2,8%), Carige (-2%), Saipem (-1,4%) e Luxottica (-1,2%).

Sul fronte valutario è in rialzo l'euro sul dollaro che si attesta a 1,1419 a Londra. Infine, almeno in Europa, dalla Gran Bretagna leggermente rivisto al ribasso rispetto al mese precedente è l'indice dei direttori degli acquisti del settore costruzioni. E ancora, dagli Usa, gli ordinativi di beni, escluso difesa e settore aerei, gli ordinativi alle fabbriche.