Spread, Di Maio contro Draghi: "Invece di tifare Italia avvelena il clima"

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Durante la conferenza a margine della riunione della BCE, il governatore infatti aveva auspicato che l'Italia e la Commissione Europea potessero trovare un accordo dopo la bocciatura da parte di Bruxelles della manovra gialloverde.

Se era pressoché scontato che i due leader Di Maio e Salvini continuassero a proferire parole di sfida nei confronti dell'Europa, c'era più attesa nell'ascoltare le reazioni degli strateghi del governo carioca.

"Non ho la sfera di cristallo. Ma sì, c'è un legame tra il debito sovrano italiano e le banche italiane (il famoso doom loop)".

Ma le OMT sono attivabili solo sotto stretta condizionalità ovvero la firma di un Memorandum of Understanding da parte del paese membro che in cambio di una linea di credito ESM accetta un percorso di rientro dagli squilibri macroeconomici. Gli interventi, ha annunciato, vanno fatti a partire dalla "messa a norma degli edifici, in modo tale che i terremoti non danneggino più soprattutto quelli pubblici e le scuole dei nostri figli". E che fa l'ineffabile Gigino? Oggi alcuni osservatori si chiedono se esistano ancora le circostanze che giustificavano l'indipendenza delle banche centrali, rileva Draghi.

Indubbiamente i capitali delle banche stanno accusando il colpo della svalutazione dei BTP presenti in portafoglio, visti i forti sell off che hanno zavorrato le quotazioni del debito pubblico italiano. Il vicepremier Luigi Di Maio attacca il presidente della Bce per aver lanciato l'allarme spread invitando Roma ad abbassare i toni sull'euro e cercare un compromesso con Bruxelles.

In conclusione per il ministro "se le responsabilità della stabilità del sistema bancario passano nelle mani della Banca Centrale Europea, dovrebbe essere la BCE a intervenire per evitare che il sistema bancario entri in crisi".

Intanto, arriva uno studio elaborato da Il Sole 24 Ore sui dati di Bloomberg che apre un'altra finestra di preoccupazione sulle banche italiane, che siano grandi, medie o piccole. Ma i contenuti sono questi - ha aggiunto -.

"Nessun declassamento da Standard and Poor's. Oltre al rifinanziamento degli 86 miliardi di bond in scadenza nel prossimo triennio, si aggiungerà l'obbligo di sostituire i 250 miliardi di prestiti Bce a tasso zero o negativo e l'emissione delle obbligazioni Mrel, previste a livello europeo dalla direttiva che disciplina il bail-in". Perché tutti si sono convinti, a causa di una narrazione sbagliata che qualcuno ha voluto fare, e non noi del governo, che l'Italia voglia uscire dall'euro e dall'Europa.