Caos pensioni a quota 100: lo sostiene Confintesa

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E per lo Stato, controllare il rispetto del divieto e stanare eventuali evasori si tradurrebbe in una spesa molto alta. Per i dipendenti del settore privato, poi, possono influire anche le disposizioni dei contratti collettivi.

Se il lavoratore decide di proseguire l'attività lavorativa fino a 70 anni e 7 mesi di età (l'attuale età per la pensione di vecchiaia contributiva, 71 anni dal 2019), però, in base alle previsioni della legge Fornero (Dl 201/2011) dovrebbe comunque operare la tutela contro i licenziamenti illegittimi. Un po' come succede alle lavoratrici che scelgano l'opzione donna [VIDEO] (anche questa misura confermata nella legge di Stabilità 2019) che accettino una perdita di gran lunga maggiore per il ricalcolo dei contributi al sistema contributivo e, ovviamente, per il minor numero di anni di versamenti. Nel pomeriggio si è affrontato il tema del nuovo contratto collettivo nazionale 2019-2021, in merito al quale Confintesa ha illustrato le sue proposte.

In questi casi non si tratta di un'ipotesi di licenziamento vera e propria, ma della possibilità, per il datore di lavoro, di avvalersi di un meccanismo di risoluzione del rapporto previsto da contratto. Una soluzione che avrebbe anche un appoggio di parte dell'opposizione.

Per quanto riguarda i dipendenti pubblici, la possibilità di licenziare per raggiunti limiti di età e contribuzione è chiarita dalla Circolare del Ministero per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione n. 2 del 19/02/2014. "Il rinnovo firmato lo scorso febbraio riguarda gli ultimi otto anni, ma i dipendenti sono stati penalizzati due volte - spiega Claudia Ratti, segretario generale di Confintesa Funzione Pubblica - Non solo non hanno ricevuto gli arretrati e si sono dovuti accontentare di un importo una tantum, ma avranno anche una pensione più bassa visto che i mancati arretrati non vengono calcolati ai fini pensionistici".

La circolare, nel dettaglio, dispone che, una volta raggiunti i requisiti per la pensione, l'amministrazione deve far cessare il lavoratore dal servizio, se raggiunge anche l'età prevista dall'ordinamento di appartenenza per la cessazione del rapporto di lavoro, cioè la cosiddetta età ordinamentale. Il condizionale in questo caso è d'obbligo.

Il pensionamento d'ufficio non è possibile se non sono stati compiuti almeno 62 anni, nonostante con la Legge di bilancio 2017 siano state definitivamente abolite le penalizzazioni dell'assegno di pensione anticipata: non ci sono infatti state modifiche alla disciplina del collocamento a riposo forzato. Ma prenderà 1.442 euro al mese, anziché 1.778 euro - un quinto in meno - che gli sarebbero spettati se avesse continuato a lavorare per i 5 anni che lo separano dal traguardo fissato dalla Fornero per la vecchiaia (67 anni).