Lo spread sopra quota 337, ai massimi da marzo 2013

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Piazza Affari (-1,3%) lima le perdite ma resta maglia nera in Europa.

Le Borse europee aprono deboli dopo l'ultima correzione a Wall Street, con gli investitori che guardano alle persistenti tensioni sul commercio tra Cina e Usa, le prospettive di un aumento dei tassi da parte della Fed.

Avvio di giornata in forte tensione per i titoli di Stato italiani con lo spread BTp/Bund che ha aperto in area 320 punti base, a 323 punti, aggiornando i record da oltre cinque anni, per poi ridimensionarsi e tornare verso i 310 punti base. In positivo Londra (+0,24%), piatte Francoforte (-0,09%) e Parigi (+0,06%). In rosso anche il comparto delle auto con Fca (-1,5%), Pirelli (-2,7%), Cnh (-0,4%), mentre è piatta Ferrari (-0,05%). Apertura movimentata per le Borse europee: dopo aver chiuso in ribasso ieri sera, in attesa della lettera della Commissione europea al governo italiano, le principali piazze del Vecchio continente avviano gli scambi con il segno negativo per poi invertire la marcia dopo una decina di minuti dall'inizio delle contrattazioni. Bpm e Montepaschi segnano nuovi minimi storici, Intesa Sanpaolo perde il 3,3%, Unicredit il 3,4%. In calo le Tlc (-0,5%) con Telia (-5%), Iliad (-0,8%) e Orange (-0,2%). In rialzo i listini cinesi dopo i dati del Pil del terzo trimestre e l'intervento congiunto delle tre autorità di vigilanza e regolamentazione cinese che ha rassicurato i mercati. Il rendimento dei Buoni del Tesoro Poliennali a dieci anni ha sfiorato quota 3,8%, mentre quello del Bund è sceso fino allo 0,4%. Sul mercato valutario lo yen si rafforza sul dollaro a un livello di 112,30, e sull'euro a 128,70. Intanto in Asia rimbalzano Shanghai e Hong Kong.