Test Medicina addio, ma non dal 2018-2019: da quando sarà abolito?

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In tarda mattinata arriva la frenata: ministero della Salute e Miur scrivono una breve nota congiunta in cui si chiarisce che l'abolizione del numero chiuso non è al momento una norma di legge, ma "un auspicio condiviso da tutte le forze di maggioranza che il Governo intende onorare".

Lo si legge chiaro e tondo nel comunicato che questa mattina il governo italiano ha fatto pubblicare sul sito della presidenza del Consiglio dei ministri: "Si abolisce il numero chiuso nelle facoltà di Medicina, permettendo così a tutti di accedere agli studi". "Non mi risulta", ha risposto a Venezia ai giornalisti che gli chiedevano dell'abolizione del numero chiuso per la facoltà di Medicina.

Non sappiamo se il numero chiuso come il numero chiuso a medicina verrà ripensato. "Il governo continua a parlare per slogan vuoti e a fare campagna elettorale", ha dichiarato il coordinatore Udu Enrico Gulluni.

Numero chiuso a Medicina: abolizione prevista nel disegno di legge sul bilancio Come si può leggere chiaramente nel comunicato stampa pubblicato il 15 ottobre scorso sul Consiglio dei Ministri n° 23, il Governo ha approvato, tra gli altri provvedimenti, il disegno di legge relativo al bilancio per l'anno 2019 e per il triennio 2019-2021. "Oltretutto si parla solo di medicina, dimenticando altri corsi di studio, come ad esempio architettura, dove la barriera di accesso all'entrata deve essere eliminata subito in quanto i richiedenti sono addirittura inferiori rispetto ai posti disponibili!". L'Associazione dei chirurghi ospedalieri (Acoi) teme che i futuri medici italiani saranno costretti a cercare lavoro all'estero, soffiando nuovo vento sulle fiamme dei cervelli in fuga. Secondo il rettore, tale decisione porterebbe a "un arretramento gravissimo e un passo indietro di 30 anni con il rischio di perdere il valore europeo della laurea in Medicina perché sarà impossibile certificare la frequenza con un numero di iscritti 5 volte superiore a quello che le università possono formare bene". Si reintroduce poi "l'incompatibilità tra la carica di commissario alla Sanità e ogni incarico istituzionale presso la regione soggetta a commissariamento".

Innanzitutto, 50 milioni alle Regioni per gli interventi di abbattimento delle liste d'attesa, provvedimento al quale si affianca l'istituzione del Centro unico di prenotazione (Cup) digitale nazionale, col quale si potrà monitorare quando sono stati presi gli appuntamenti, in modo da evitare possibili episodi fraudolenti di indebito avanzamento nelle liste d'attesa. Lo ha confermato anche la ministra della Salute Giulia Grillo.

L'effetto sull'Università dell'abolizione del numero chiuso sarebbe di grande impatto; anziché gli attuali 10 mila l'anno entrerebbero a Medicina e Odontoiatria 70 mila studenti: ben 67 mila si sono presentati all'ultimo test di accesso.