Crollo della CSU in Baviera

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Gli unici grandi vincitori di questo importante test elettorale sono stati i Verdi che con la giovane capolista Katharina Schulze (33 anni) sono riusciti a raddoppiare i voti dal 2013, affermandosi come seconda forza nella regione prealpina. Parla invece di un "risultato storico" la candidata dei Verdi Katharina Schulze. Sperano anche i liberali dell'Fdp, che con il 5% dei consensi supererebbero la barriera necessaria per entrare nel Landtag (dove mancano dal 2013), mentre ne rimane fuori la Linke, il partito della sinistra guidato da Sahra Wagenknecht.

La partita delle coalizioni promette di essere molto difficile. Soddisfazione anche da parte della presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, che dice: "Le politiche della Merkel non piacciono manco ai tedeschi, nonostante la Germania in questi anni si sia arricchita sulle spalle del resto d'Europa, figuriamoci a noi italiani che in questi anni abbiamo pagato il conto più salato di tutti alla Germania".

La Spd, finora il secondo partito nel Land, è precipitata al quinto posto e perde la qualifica di partito popolare. Non un salto astronomico, ma un numero utile per permettere ai cristiano sociali di avere un maggioranza più ampia per contrastare eventualmente i Verdi.

La sua ricetta è stata di più Europa, vera integrazione dei migranti e, ovviamente, difesa dell'ambiente. È quanto emerso dai dati divulgati da Ard. Per loro è chiaro: i bavaresi hanno votato per una società più aperta, più moderna, inclusiva.

Un terremoto politico la cui potenza potrebbe propagarsi su Berlino anche se per valutare la tenuta della Grosse Koalition si dovrà comunque attendere le amministrative in Assia, il 28 ottobre prossimo. Come prevedibile, sulla leader socialdemocratica Andrea Nahles in queste ore è cresciuta immensamente la pressione, così come sulla Grosse Koalition nel suo insieme. L'elettorato tuttavia, ha proseguito, "ci ha affidato il chiaro compito di formare un governo. accettiamo questo compito". E' al ministro che viene in gran parte imputata la sconfitta. Ma in Baviera hanno nettamente perso due dei tre partner di governo e più in generale le elezioni sanciscono la crisi dei partiti tradizionali, dal centrodestra al centrosinistra. "Non tratteremo con Afd", ha anche spiegato Markus Soeder.

In aumento l'affluenza alle urne: fino alle ore 16 a Monaco si era recato alle urne il 62,2 cento degli elettori.

Come sempre in questi casi, fa rumore il silenzio di Angela Merkel.

In Italia le reazioni hanno proiezioni diverse. M5s e Lega esultano. Anche Luigi Di Maio non nasconde la sua soddisfazione: "A maggio l'Europa cambierà volto". Proprio in virtù del proprio livello di istruzione non percepiscono l'immigrazione solo come un problema, ma anche e soprattutto come opportunità. Il voto in Baviera è solo un anticipo di quello che succederà. Sulla stessa linea Matteo Salvini: "In Baviera ha vinto il cambiamento e ha perso l'Unione Europea, il vecchio sistema che malgoverna da sempre a Bruxelles". Sconfitta storica per democristiani e socialisti, mentre entrano in tanti, e per la prima volta nel Parlamento Regionale, gli amici di Afd. "Gli elettori hanno premiato chi vuole dare coraggio invece che instillare paura".