Tensione di Governo, Di Maio frena: nessuno scontro con Tria

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E ancora: "L'importante è non avere un peggioramento strutturale del bilancio ma anzi un leggero miglioramento", ha aggiunto il ministro.

"Non faccio ultimatum perché sono fiducioso". La media è naturalmente 'del pollo', dato che bisogna distinguere tra le famiglie con una sola persona che avranno chiaramente un beneficio più basso e quelle con più componenti, ma soprattutto guardare la distanza tra il reddito familiare e la soglia di povertà dato che è intenzione del Governo colmare questo gap.

Una sorta di Italia First, sulla falsariga dell'America First di Trump. E' quanto ha detto il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, alla Camera.

A poche settimane dal varo della nuova legge di Bilancio, Matteo Salvini ospite del salotto televisivo di Bruno Vespa, annuncia la rivoluzione giallo-verde sulle pensioni. Respinte invece le mozioni degli altri gruppi parlamentari, che tra l'altro chiedevano il rafforzamento del reddito di inclusione.

Di Maio ha chiarito che l'M5S vuole portare avanti ed attuare la promessa che ha fatto agli italiani. Innanzitutto, la platea dei beneficiari sarebbe ben più limitata rispetto a quella prevista dal contratto di governo siglato da Lega e 5Stelle, che prevede uno stanziamento di 17 miliardi di euro per dare un sussidio a 8 milioni di italiani bisognosi. "In legge di bilancio porteremo il taglio dei contributi pubblici indiretti e stiamo approntando la lettera alle società partecipate dallo Stato per chiedere di smetterla di pagare i giornali (con investimenti spropositati e dal dubbio ritorno economico) per evitare che si faccia informazione sui loro affari e per pilotare le notizie in base ai loro comodi", ha scritto Di Maio sul social. È così che con molta probabilità si arriverà ad una conclusione del nuovo Reddito di inserimento avviato con il Governo Gentiloni. Oltre alla questione dei costi esisterebbe un chiaro "rischio di comportamenti sleali da parte di chi fa domanda". Il punto è che la misura anche in questo caso costerebbe troppo. E rischia di accendere il falò la richiesta arrivata a via XX settembre di superare il 2 per cento, per trovare qualche risorsa in più per coprire il reddito di cittadinanza e l'elenco di misure considerate imprescindibili da ognuno per la tenuta del proprio blocco.