Pensioni, Boeri: con quota 100 il debito cresce di 100 miliardi

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"E' un'operazione che fa aumentare la spesa pensionistica mentre riduce in modo consistente i contributi previdenziali anche nel caso ci fosse davvero, come auspicato dal governo, una sostituzione uno a uno tra chi esce e chi entra nel mercato del lavoro", ha aggiunto il presidente dell'istituto previdenziale. "Le uscite consentite con un minimo di 38 anni di contributi e 62 di eta' o abolendo l'indicizzazione della speranza di vita dei requisiti contributivi minimi per la pensione anticipata portano a un incremento dell'ordine di 100 miliardi del debito pensionistico destinato a gravare sulle generazioni future".

IRA SALVINI - "Da italiano - ha replicato Salvini a stretto giro - invito il dottor Boeri, che anche oggi difende la sua amata legge Fornero, a dimettersi dalla presidenza dell'Inps e a presentarsi alle prossime elezioni chiedendo il voto per mandare la gente in pensione a 80 anni. Più alcuni professoroni mi chiedono di non toccare la legge Fornero, più mi convinco che il diritto alla pensione per centinaia di migliaia di italiani (che significa diritto al lavoro per centinaia di migliaia di giovani) sia uno dei meriti più grandi di questo governo". Risparmi che non basterebbero a coprire le spese per la quota 100: "L'introduzione di quota 100 per l'accesso alla pensione comporta costi superiori di 60-70 volte rispetto all'importo dei risparmi con i tagli alle pensioni d'oro". Lo ha detto il presidente dell'Inps, Tito Boeri, in audizione davanti alla Commissione lavoro della Camera. "Non possiamo esimerci dal lanciare un campanello d'allarme riguardo alla scelta di incoraggiare più di 400.000 pensionamenti aggiuntivi (di cui 85 mila solo della scuola, ndr) proprio mentre si avviano al pensionamento le generazioni dei baby boomers e il numero di contribuenti tende ad assottigliarsi". "Il presidente dell'Inps e' ritornato anche sul fumoso concetto di debito implicito, sostenendo che l'introduzione di quota 100 avrebbe effetti su tale parametro per 100 miliardi di euro".

Inps, Tito Boeri contesta la Manovra: "con Quota 100 il debito aumento di 100 miliardi".

"Le nuove misure, ha avvertito Boeri, avvantaggeranno soprattutto gli uomini (che comporrebbero il 90% della platea), con redditi medio alti e i lavoratori del settore pubblico" mentre saranno "penalizzate le donne, beffate da requisiti contributivi elevati e dall'aver dovuto subire sin qui riduzioni molto consistenti dei trattamenti pensionistici". Secondo Boeri, quota 100 "premia quasi in 9 casi su 10 gli uomini, quasi in un caso su tre persone che hanno un trattamento pensionistico superiore a quello medio degli italiani (e un reddito potenzialmente ancora più alto, se integrato da altre fonti di reddito)". Inoltre, secondo il presidente, saranno pesanti anche i sacrifici imposti ai giovani e per questo ha invitato a pensare al futuro: "Oggi si è parlato di privilegi". Con la riforma delle pensioni così formulata, a rimetterci saranno principalmente giovani, donne e debito pensionistico.

"Se lo spirito che anima le proposte qui presentate - conclude - è quello di correggere per quanto possibile le iniquità più stridenti ereditate da chi in passato ha costruito il consenso concedendo privilegi a categorie di elettori, questo stesso principio deve essere applicato anche in avanti, pensando alle generazioni future. Quota 100 la ritengo una buona base di confronto".